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Queen, 5 motivi per cui il Live Aid ha cambiato la storia del rock

Torniamo a parlare del Live Aid del 1985, uno dei concerti live più incredibili e famosi della storia del rock. Come saprete, a questo mostruoso evento live parteciparono quasi tutti i nomi rock più importanti della storia della musica. Basti pensare ai Queen, Elton John, Dire Straits, Sting, David Bowie, gli Who, gli Wham!, Paul McCartney, i Black Sabbath con Ozzy Osbourne e moltissimi altri. Vediamo i 5 motivi per cui il LiveAid ha cambiato la storia del rock e uno di questi è sicuramente il fatto che è stato uno dei primissimi grandi concerti in mondovisione. Assistettero milioni e milioni di persone da casa, oltre a quelli presenti. Fu un successo pazzesco.

Un mega concerto a scopo benefico

Un altro elemento che va necessariamente considerato è il fatto che il concerto venne organizzato interamente per uno scopo benefico. C’erano già stati in passato dei concerti volti a raccogliere fondi per il Terzo Mondo o per altre cause umanistiche, ma nessuno aveva avuto il peso del Live Aid. Il Live Aid ha cambiato la storia del rock perché pensato quasi interamente da due persone, Midge Ure degli Ultravox e Bob Geldof dei Boomtown Rats. In questo caso, il Live Aid fu davvero molto utile per raccogliere fondi per combattere la gravissima carestia dello stato africano dell’Etiopia.

I simpatici inconvenienti sul palco

Ok, forse non è questo uno dei motivi principali per cui il Live Aid è stato così importante per la storia del rock, ma noi lo diciamo lo stesso. Pensate che a BB King si ruppe una corda della sua chitarra, proprio mentre stava suonando. Ovviamente, da buon bluesman, non si fermò assolutamente e anzi continuò a suonare e cantare contemporaneamente mentre si faceva passare un’altra chitarra e da solo montava la corda. Successe un simile inconveniente anche a Bob Dylan il quale si fece passare la chitarra da Ron Wood dei Rolling Stones. Ron Wood, sprovvisto così dello strumento, si mise a suonare una chitarra immaginaria, un po’ come faceva Pete Townshend degli Who.

L’enorme cifra raccolta dal Live Aid

Erano state organizzate dalla BBC circa 300 linee telefoniche per donare del denaro tramite carta di credito. Dopo 7 ore dall’inizio del concerto di Londra, erano state raccolte circa 1 milione e 200mila sterline. Bob Geldof decise di prendere in mano i telefoni e pubblicizzare ancor di più questa raccolta fondi. Da quel momento, le donazioni aumentarono davvero vertiginosamente. Ogni secondo, il Live Aid raccoglieva 300 sterline. Alla fine del concerto venne raccolta una cifra tra 40 e 50 milioni di sterline, oggi rapportate in 150 milioni di sterline. La famiglia dei reali di Dubai fu particolarmente generosa e donò 1 milione da sola, durante una chiamata con Geldof

L’eredità del Live Aid

Uno degli ultimi motivi, non per importanza, che rende il Live Aid come il concerto che in assoluto ha cambiato la storia del rock è tutto ciò che riguarda la sua eredità. 20 anni dopo nacque infatti il Live 8 sulla stessa scia di ciò che avevano fatto Bob Geldof e Midge Ure con alcuni vecchi e nuovi artisti. Lo scopo era diverso ma l’intento sempre nobile.

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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.