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Queen, Brian May: “Ecco com’è nata la nostra collaborazione con David Bowie”

Negli ultimi anni, abbiamo assistito ad un aumento esponenziale della quantità di duetti e collaborazioni di sorta nelle discografie degli artisti di maggior spicco sulla scena musicale generica. C’è stato un tempo, però, in cui le collaborazioni non erano solo il frutto di scelte di marketing efficaci poiché studiate meticolosamente a tavolino; parliamo di un periodo d’oro per la storia del Rock, in cui le più grandi leggende della cultura musicale contemporanea, si incontravano per scambiarsi versi, musiche ed esperienze, arricchendo uno spettro artistico, già di per sé, variegatissimo, come quello del Rock. Uno dei duetti più iconici nella storia del Rock, è sicuramente quello tra i Queen e David Bowie per Under Pressure. Il brano è una pietra miliare della musica moderna e, in quest’articolo, abbiamo riportato le parole di Brian May riguardo l’incontro tra Freddie Mercury e il Duca Bianco e lo sviluppo della leggendaria traccia.

Le parole di Brian May sull’incontro tra i Queen e David Bowie

Il leggendario chitarrista dei Queen ha esordito spiegando che la band avesse deciso di comune accordo di acquistare i Mountain Studios di Montreux, in Svizzera, per poterci lavorare serenamente fin quando volessero. May ha continuato spiegando che la band si fosse recata in loco fino alla morte di Freddie. Negli anni ’80, David Bowie viveva in Svizzera e, il chitarrista, non si è tirato indietro dall’affermare che la band fosse in buoni rapporti con lui già da parecchio tempo. Fu per questo che il Duca non ci pensò due volte ad andare a trovare i Queen in studio per un saluto.

“Sarò sincero, è passato molto tempo, quindi per me non è facile ricordare l’incontro nei minimi dettagli – ha spiegato May – Sono sicuro, però, che ad un certo punto avessimo deciso di dare un senso a quell’opportunità, cominciando a suonare insieme. All’inizio provammo canzoni di altri, ma poi cominciammo a proporre idee nostre, sotto suggerimento di Bowie. John Deacon suonò un riff di basso su cui decidemmo di focalizzarci, ma non prima di andare a pranzo insieme in un locale del posto”.

La nascita di Under Pressure

Successivamente, May ha spiegato che quando fecero ritorno in studio, Bowie fosse stato colto da un lampo di genio, chiedendo a Deacon di risuonare il riff di basso che aveva acceso il suo impeto creativo in precedenza. La tensione e l’adrenalina respirate in studio erano fortissime, ma alla fine della giornata, la band e il Duca si dissero soddisfatti di quanto costruito insieme.

Il giorno dopo, spiega May, i cinque si riunirono in studio e cantarono dei versi liberi in cabina, dando il proprio contributo alla traccia. Da li in poi, David Bowie avrebbe preso il timone e condotto i Queen verso quella che sarebbe diventata Under Pressure; una traccia nata dall’istinto e dal compromesso, stranamente accettato dai Queen, di far assumere il totale controllo a Bowie.

 

 
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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (email:claudio190901@gmail.com)