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Queen, Brian May su Freddie Mercury: ‘ecco com’era lavorare in studio con lui’

Brian May, storico chitarrista dei Queen, è tornato a parlare del suo grande amico e collega Freddie Mercury, morto il 24 novembre del 1991. I due hanno condiviso grandi momenti insieme, sul e fuori dal palco e, naturalmente, la loro era un’amicizia storica. Intervistato da Kevin O’Sullivan durante lo show di Talk Radio, Brian May è tornato a parlare del suo rapporto con Freddie Mercury.

Queen, Brian May su Freddie Mercury: ‘ecco com’era lavorare in studio con lui’

Lo storico chitarrista dei Queen, alla domanda ‘come è stato lavorare con Freddie Mercury per tutto quel tempo’? ha risposto:

“Impegnativo sicuramente, ma anche molto divertente. Era un uomo molto imprevedibile, ma era meraviglioso lavorare con lui. Aveva una grande consapevolezza e una grande autostima e, tutto ciò, era molto importante per la band. Quando lavori in una band è necessario un certo feeling musicale, certo, ma anche e soprattutto personale.”

 

Il chitarrista ha poi aggiunto:

“Con Freddie è stato tutto meraviglioso, dal primo giorno fino all’ultimo show. Dai tempi in cui era un giovane ed ambizioso cantante fino a quando non ha affinato la sue qualità ed è diventato il frontman straordinario che tutti noi abbiamo conosciuto. E, naturalmente, c’è tutto un processo dietro la crescita. Freddie ha sempre lavorato molto su se stesso, era una sorta di ‘Self-made-man’.”

Il momento più alto della sua carriera

Alla domanda: ‘qual è il momento più alto mai raggiunto con Freddie Mercury?‘, Brian May ha risposto: 

“Beh direi sicuramente il Live Aid, ed è stato così strano rivivere quei momenti durante la proiezione del film Bohemian Rhapsody. All’epoca non eravamo consapevoli di ciò che volesse dire suonare al Live Aid, davvero. E, una volta scesi dal palco, pensammo: ‘dai tutto sommato è andata bene’, ma non avevamo la minima idea dell’impronta che avrebbe lasciato nella storia della musica.”

La vera natura di Freddie Mercury secondo Brian May

Certo, Freddie Mercury era un grande artista, uno dei più grandi che la musica abbia mai conosciuto. Dietro ogni grande artista, però, c’è un uomo. Un uomo con le sue fragilità e le sue contraddizioni. Dietro Freddie Mercury c’era Farrokh Bulsara:

“Anche se non si direbbe, ve lo posso assicurare: Freddie Mercury era un uomo pieno di contraddizioni. Una persona buona, timida ed estroversa. Un uomo tanto brillante quanto imprevedibile. Travolgente e sensibile. Ancor prima di diventare il carismatico leader dei Queen amato in tutto il mondo, Freddie si era già costruito l’immagine della vera rockstar.”

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)