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Queen, come Bohemian Rhapsody cambiò per sempre la carriera della band

Ci sono canzoni in grado di cambiare la carriera di chi le pubblica, successi senza tempo destinati a restare immortali agli occhi delle generazioni successive. Un chiaro esempio è senz’altro rappresentato da Bohemian Rhapsody, considerato in maniera unanime come l’autentico capolavoro dei Queen. Scritto da Freddie Mercury e pubblicato il 31 ottobre del 1975, il brano ha dato una svolta straordinaria alla band britannica, lanciandola nell’Olimpo della musica mondiale. Vediamo come un simile successo ha cambiato la carriera del gruppo.

Come nacque Bohemian Rhapsody

Bohemian Rhapsody nacque dalla penna illuminata di Freddie Mercury. L’artista lavorò al brano nella sua casa di Kensington, a partire dagli inizi del 1975. Con lui collaborò il produttore Roy Thomas Baker, che in seguito avrebbe affermato che Mercury si sarebbe reso conto del successo della canzone già dopo la fase iniziale di ballata al pianoforte. L’idea di Freddie era quella di realizzare un brano molto differente rispetto alla prassi, con una struttura altamente originale e senza alcuna definizione specifica.

La canzone richiese ben sei settimane per la sua registrazione, effettuata in Galles presso il Rockfield Studio 1 di Monmouth. Il mix tra opera e rock fu curato nei minimi particolari, con la scelta di registrare più di 180 pezzi vocali in corrispondenza dell’intermezzo dedicato all’opera. D’altronde, un brano del genere meritava tutta la dovuta attenzione prima della sua incisione definitiva.

Un successo straordinario a livello globale

Grazie ad una struttura stilistica straordinaria e ad un’atmosfera incantevole, Bohemian Rhapsody fu considerata fin da subito come l’autentico manifesto musicale dei Queen. Il relativo singolo si piazzò in vetta alle classifiche di vendita britanniche per ben nove settimane, ricevendo il disco di platino. Freddie Mercury adorava riprodurre questo brano in ogni concerto della band inglese, anche se la parte vocale operistica non era stata mai cantata dal vivo a causa dell’impossibilità di riprodurre così tante voci in quattro persone.

Ad ogni modo, questa canzone dalla durata pari a circa 6 minuti ha conquistato una lunga serie di riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale. Ad esempio, nel 2000, è stata eletta come canzone del secolo nel Regno Unito. Molti la considerano come la canzone più bella di ogni epoca, a pari merito con Imagine di John Lennon. Lo stesso discorso riguarda anche il videoclip ufficiale, curato nei minimi particolari e ricordato tra i primi in senso assoluto della storia della musica.

Come questa canzone cambiò la carriera dei Queen

C’è poco da nascondersi: Bohemian Rhapsody e l’album nel quale era contenuto, A Night at the Opera, hanno cambiato e non poco la carriera dei Queen. La prima modifica riguardò lo stile stesso della band inglese, che decise di dare libero sfogo al proprio eclettismo. Il gruppo non aveva più intenzione di realizzare album piuttosto elaborati, ma preferì puntare su armonie multiple e soluzioni stilistiche all’avanguardia, che avrebbero trovato il loro culmine in occasione di News Ot The World.

Al tempo stesso, il ruolo del gruppo nella musica mondiale cambiò in maniera radicale. I Queen divennero una band da tutto esaurito, capace di dare vita a tour mondiali straordinari. Ancora oggi, Bohemian Rhapsody nasconde un significato ignoto, al quale nessuno è riuscito a trovare una soluzione definitiva. Nonostante ciò, resta un brano simbolo degli anni ’70 sotto tutti i punti di vista.

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Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)