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Queen: cosa ne pensava Freddie Mercury del punk e dei Sex Pistols?

La storia della musica rock è ricca di storiche collaborazioni, solide amicizie e folli storie d’amore. Oggi vogliamo soffermarci in particolar modo sull’incontro-scontro tra i Queen e i Sex Pistols. E, ovviamente, stiamo parlando di due formazioni che non hanno bisogno di troppe presentazioni. Insomma, da una parte abbiamo una delle band più grandi di tutti i tempi, capitanata dal frontman per antonomasia: Freddie Mercury. Dall’altra invece il gruppo simbolo del punk, guidato da un altrettanto lodevole vocalist: Sid Vicious.

Queen e Sex Pistols, due realtà a confronto

Certo, chi in un modo e chi in un altro, i Queen e i Sex Pistols hanno scritto pagine indelebili nella storia della musica: purtroppo, però, tra loro non scorreva buon sangue. Eppure stiamo parlando di due band che, seppur provenienti da due realtà musicali diverse, avevano non poche cose in comune: innanzitutto si formarono entrambe nella Londra degli anni ’70 e, soprattutto, ambedue potevano contare su un frontman eccentrico, unico e all’avanguardia. A questo punto, però, è giusto fare anche le dovute differenze. I Sex Pistols, nonostante abbiano avuto una carriera piuttosto breve, sono comunque riusciti a pubblicare brani indimenticabili e, soprattutto, sono stati definiti come “la sola ed unica band punk inglese”: un confronto con i Queen, però, sarebbe a dir poco troppo azzardato.

Fatte le dovute precisazioni, spostiamoci ora sul vero succo del discorso: il pensiero di Freddie Mercury sul punk e i Sex Pistols. Innanzitutto bisogna fare un altro piccolo appunto: il frontman dei Queen non era certo un estimatore del genere punk e nemmeno un simpatizzante di Sid Vicious: pensava, infatti, che rock e punk fossero due realtà inconciliabili.

L’incontro-scontro tra Freddie Mercury e Sid Vicious

Ciononostante, nel lontano 1976 fu proprio lo stesso Mercury a dare una grande mano e una preziosa possibilità a Sid Vicious e soci. I Queen, infatti, in quell’occasione avrebbero dovuto esibirsi in uno show condotto da Bill Grundy per promuovere il disco ‘A Day at the Races‘: tuttavia, a causa di un impellente visita dal dentista di Freddie Mercury, la band fu costretta a rinunciare. E fu così che l’etichetta discografica della EMI, sollecitata dal frontman dei Queen, virò su una band punk inglese emergente: i Sex Pistols. La serata si rivelò, alla fine, un vero e proprio disastro. I Sex Pistols si presentarono sul palco completamente ubriachi e il giorno dopo erano praticamente su tutti i quotidiani.

Il primo vero incontro-scontro tra le due band ci fu in realtà nel 1977, nei Wessex Studios di Londra. I Sex Pistols erano in procinto di registrare il loro disco di debutto e, dati i precedenti e le antipatie reciproche, uno scontro tra due personalità così forti come quelle di Freddie Mercury e Sid Vicious era inevitabile.

La goccia che fece traboccare il vaso fu quando Vicious entrò, ubriaco, nello studio dei Queen e sbraitando disse: “Siete riusciti già a portare questo balletto alle masse?”. Tuttavia Mercury, da uomo saggio, non abboccò alla provocazione: “Lo derisi chiamandolo “Simon Ferocious” o una cosa simile. Vedendo tutti quei segni che aveva sul braccio poi gli dissi: ‘oggi ti tagli davanti allo specchio, ma domani inizierai a fare ben altro.’ Lui non la prese proprio bene, odiava il fatto che qualcuno potesse rivolgersi così.”

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)