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Queen: ecco perché hanno riproposto il Live Aid in Australia

L’attuale cantante dei Queen, Adam Lambert, ha svelato i motivi per i quali, la leggendaria band, un tempo capitanata dal compianto Freddie Mercrury, abbia scelto di riproporre il set dell’iconico Live Aid del 1985 che li ha, definitivamente, impressi nella storia, in occasione dell’evento di beneficenza contro gli incendi in Australia. “Eravamo seduti l’uno accanto all’altro. L’idea è sopraggiunta in modo assolutamente spontaneo, spiega Lambert nel corso di un’intervista con Carrie Bickmore.

Il performer, ormai trentottenne, star del talent statunitense American Idol, ha rivelato, inoltre, i motivi che hanno spinto i Queen a tenere la scaletta del concerto segreta fino alla fine. “Volevamo fosse una sorpresa per il pubblico. Non avevamo intenzione di creare aspettative troppo alte, afferma Lambert.

La setlist dei Queen per il concerto Australiano era composta da alcuni tra i più grandi successi della band. Parliamo, infatti, di Bohemian Rhapsody, Radio Ga Ga, Hammer To Fall, Crazy Little Thing Called Love, We Will Rock You e, infine, We Are The Champions. La prima volta che Brian May e Roger Taylor, insieme a John Deacon e al mitico Freddie Mercury, proposero questa setlist fu, per l’appunto, trentacinque anni fa, al Live Aid che si tenne a Londra, al Wembley Stadium. Ad oggi, quello dei Queen al Live Aid, viene ancora acclamato come uno dei Live migliori di tutti i tempi.

Le parole di Brian May sul live australiano dei Queen

Domenica 13 febbraio 2020, gli spettatori dello straordinario evento benefico Fire Fight Australia, sono stati abbastanza fortunati da aver ricoperto il privilegiato ruolo di testimoni per una splendida apparizione dei Queen. Come detto, la band ha provato a ricreare l’atmosfera magica che, 35 anni fa, inondò di luce il palco del Wembley Stadium in occasione del Live Aid. In soli 22 minuti, i Queen infiammarono gli animi del mondo, rivestendoli di nuova brillantezza. “Siamo davvero felici di offrire il nostro piccolo contributo per aiutare l’Australia a combattere contro una tragedia tanto immane quanto gli incendi che, ormai da mesi, la attanagliano”. Sono queste le parole di Brian May in merito all’evento.

Successivamente, il leggendario eroe della sei corde che, attraverso i suoi mitici virtuosismi continua ad incantare generazioni di musicisti in erba, pur continuando ad influenzare gli artisti più affermati, ha aggiunto: “Sebbene il popolo australiano stia patendo il dolore più straziante, non dobbiamo pensare che il problema degli incendi riguardi solo loro. Non dobbiamo lasciarli soli. Tutto questo riguarda l’intera umanità. Il mio cuore è in pezzi da quando sono stato messo al corrente della situazione critica in cui verte l’ecosistema territoriale. Gli animali stanno soffrendo. Spero che il concerto riesca ad aiutare anche loro. Abbiamo tutti bisogno di una speranza. Abbiamo tutti bisogno di sapere che non accadranno mai più catastrofi simili”. Quella notte, i Queen si sono alternati sul palco ad artisti come John Farnham, Olivia Newton-John, Tina Arena, Delta Goodrem, Guy Sebastian e Daryl Braithwaite. Fire Fight Australia ha raccolto ben 9 milioni e mezzo di dollari per contrastare gli incendi boschivi. Gli spettatori che hanno preso parte all’evento sono stati ben 75 mila.

 

 

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (Email:claudio190901@gmail.com)