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Queen, il segreto del successo di Bohemian Rhapsody

Il successo di Bohemian Rhapsody rappresenta, nella storia della musica, un vero e proprio unicum che merita di essere sottolineato. Il più grande successo dei Queen, in effetti, non è soltanto un capolavoro musicale, ma anche una grandissima e importantissima testimonianza artistica, in grado di sottolineare quale sia stato il grande successo culturale e ideologico di una formazione come i Queen, in grado di fare la storia della musica e del rock non a caso. Eppure, in tutte le vicissitudini storiche che hanno portato il brano a diventare incredibilmente importante nell’ambito del rock e della musica in generale, esiste un piccolo segreto che merita di essere raccontato e che sottolinea quale sia il vero e proprio segreto del successo di Bohemian Rhapsody: non c’è bisogno di pensare ad una formula magica o ad un’indagine di mercato incredibilmente precise che abbia portato i Queen ad avere successo, quanto più ad una dinamica lavorativa e artistica che ha portato la formazione britannica a creare quello che possiamo definire come il brano perfetto.

Qual è il segreto del successo di Bohemian Rhapsody?

Volendo subito addentrarci nelle dinamiche del successo di Bohemian Rhapsody, non soltanto potremmo prendere in considerazione tutte le vendite e le certificazioni di un singolo che ha rappresentato il punto più alto della carriera della Formazione britannica, se si considerano i prodotti discografici da essa prodotta. Potremmo, infatti, prendere in considerazione anche l’impatto mediatico di un brano che ancora oggi gode di un grandissimo successo, derivante anche dalla messa in onda dell’omonimo film che, in qualche modo, ha risvegliato lo spirito di passione e ammirazione nei confronti di una formazione britannica che ha fatto la storia della musica e che ancora oggi ha un’importanza incredibile.

Basti pensare, più nello specifico, il miliardo e mezzo di visualizzazioni che porta il brano ad essere uno dei più ascoltati nell’ambito della musica rock su piattaforme di streaming come YouTube e non solo. Ma qual è il segreto di un così tanto grande successo che ha portato i Queen ad essere riconoscibili e amati per questa canzone? Se da un lato si considera come la canzone risulti essere del tutto atipica rispetto agli standard convenzionali della storia e della musica rock, dall’altro non si può fare a meno di notare quali siano le caratteristiche intrinseche alla realizzazione del più grande capolavoro dei Queen. Parliamo, cioè, di tutte quelle dinamiche realizzative che hanno portato la formazione britannica a trovarsi di fronte ad una grande difficoltà strutturale e compositiva, ma, allo stesso tempo, di fronte alle idee chiare di Freddie Mercury che voleva creare il suo più grande capolavoro.

La storia testimonia che non siano bastati 6 studi di registrazione, i quali hanno finito tutti i loro nastri a disposizione per l’incisione del brano. Per le sole voci, infatti, sono stati utilizzati 180 nastri, mentre sono occorse 70 ore di realizzazione per le sole parti d’opera, a dimostrazione di un brano dalla complessità strumentale, musicale e canora di incredibile valore ma che, lo stesso tempo, sottopose ad un durissimo lavoro non soltanto la formazione, ma anche tutti gli addetti ai lavori che decisero di seguire le direttive di Freddie Mercury. Paradossalmente, al di là di tutta questa fatica e di tutta questa applicazione esiste il segreto del grande successo dei Queen, in grado di curare ogni singolo dettaglio e di realizzare un brano pressoché perfetto, realizzato nella cura spasmodica di ogni più piccolo particolare e nella realizzazione ottimale di ogni specifica sezione.

Le dichiarazioni di Brian May su Bohemian Rhapsody

Anche Brian May, lo storico chitarrista dei Queen che a lungo ha parlato di Freddie Mercury e del suo successo, ha avuto modo di spiegare perché Bohemian Rhapsody rappresenti un prodotto del tutto atipico nella discografia dei Queen, oltre che del vero e proprio capolavoro della formazione britannica. Il brano si basa anche su una certa ambiguità testuale e musicale, che non soltanto lo porta ad essere strutturato attraverso sezioni musicali differenti, ma anche su di un testo che è difficile da comprendere in tutte le sue specifiche terminologie e che, allo stesso tempo, potrebbe basarsi su una allegorica rappresentazione che dipende molto dalla personalità e dal carattere di Freddie Mercury, come vorrebbe dimostrare la biografa Lesley-Ann Jones, secondo la quale Bohemian Rhapsody sarebbe nient’altro che la dichiarazione di omosessualità da parte di Freddie Mercury.

Brian May si è espresso in merito, spiegando dove sussista la complessità del brano, con le seguenti parole: «Freddie era una persona molto complessa. Irriverente e divertente in superficie, ma con un’anima che arrivava a strane profondità. Della sua infanzia non ha mai parlato molto, ma c’è molto di se stesso e delle sue origini in quella canzone. Non credo sapremo mai quale sia il significato di Bohemian Rhapsody, ma anche se lo sapessi non lo direi».

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.