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Queen, Innuendo: la storia dell’incontro tra la band e Steve Howe, chitarrista degli Yes

Tutti conosciamo il chitarrista e compositore britannico Steve Howe: definito da tutti, sin da quando impugnò per la prima volta una chitarra (all’età di 12 anni), un ragazzo prodigio. Il suo nome, però, è inevitabilmente legato a quello degli Yes: band rock britannica in cui ha militato per anni ed anni e con cui ha rilasciato alcuni degli album più interessanti della storia del rock. Probabilmente, però, non tutti sanno che la figura di Steve Howe è strettamente collegata anche ad una delle più grandi band di tutti i tempi: i Queen.

Innuendo, l’incontro tra i Queen e Steve Howe

In un freddo inverno del 1990 il chitarrista degli Yes era impegnato in un tour da solista in Svizzera e, di tanto in tanto, nel tempo libero amava farsi lunghe passeggiate presso il lago Lemano, vicino Montreux. In una di queste sue camminate Howe incontra un produttore discografico che, da lì a poco, lo invita negli studi di registrazione dove si trovavano i Queen. Il chitarrista conosceva benissimo Freddie Mercury e soci, ma mai si sarebbe aspettato di ritrovarsi in studio con loro. E, invece, accadde esattamente il contrario: ad un tratto, poi, Brian May lo invitò a partecipare alle registrazioni del brano ‘Innuendo‘ (estratto dall’omonimo album del 1991).

E, proprio in quella speciale jam session improvvisata, nacque lo spettacolare assolo di flamenco presente nel brano (al minuto 3 e 35):

Il racconto del chitarrista degli Yes

L’incontro con Freddie Mercury, Brian May, John Deacon e Roger Taylor è stato raccontato dallo stesso Steve Howe durante un’intervista rilasciata per Rolling Stone:

“Un giorno, mentre ero in Svizzera per delle prove, mi sono preso qualche giorno libero per recarmi a Montreux. Un giorno per puro caso incontro un membro del team dei Queen, credo si chiamasse Martin. Mi riconobbe subito e poi mi disse: ‘i ragazzi sanno che sei qui?’ Perché allora non passi a salutarli?’ Ed è esattamente quello che feci.”

“Ho finito il mio pranzo e ho raggiunto i Queen in sala di registrazione -ha spiegato Howe- abbiamo chiacchierato un po’ e poi mi hanno fatto ascoltare il loro album, suonando come ultima traccia Innuendo: “Steve, credi di poter aggiungere qualcosa a questo pezzo?” mi chiese Brian. Io gli risposi che per me quel pezzo non aveva bisogno di nessuna modifica, era già perfetto così. I Queen però proprio non ne vollero sapere delle mie spiegazioni e mi chiesero di improvvisare qualcosa, qualsiasi cosa mi venisse in mente. Fortunatamente, grazie al cielo, qualcosa uscì fuori veramente. I Queen sono stati davvero gentili e premurosi con me e quel nostro incontro lo ricorderò per tutta la vita.”

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)