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Queen: La storia di com’è nata Bicycle Race

I Queen sono una band fondamentale per la storia della musica contemporanea. Parliamo di un gruppo eclettico, che ha messo la firma su alcuni dei classici più evocativi della cultura musicale moderna. Grazie alla band, un tempo capitanata da Freddie Mercury, il volto dell’industria musicale ebbe modo di cambiare radicalmente. Ancora oggi, del resto, risentiamo del profondo apporto dell’opera dei Queen sul panorama socioculturale di riferimento. L’opera dei Queen è delle più prestigiose, le esibizioni esplosive regalate dalla band dal vivo, inoltre, contribuirono ampiamente ad elevare lo status, già di per sé leggendario, dei quattro, iconici membri del gruppo.

Il lascito inestimabile di Freddie Mercury rimarrà, sicuramente, indimenticato negli echi dei decenni. Il cantante dei Queen, del resto, verrà ricordato per sempre come uno dei migliori frontman di tutti i tempi; avendo rivoluzionato il mondo della musica a partire dal suo timbro vocale a dir poco unico. Fu proprio Freddie Mercury, inoltre, a scrivere la hit dei Queen, Bicycle Race; da molti considerata come uno dei classici del Rock più singolari di tutti i tempi. In quest’articolo, ne abbiamo riportato la storia.

Com’è nata Bicycle Race dei Queen?

Freddie Mercury scrisse Bicycle Race mentre si trovava in Francia. Il leggendario leader dei Queen venne travolto da un impeto creativo quando rimase affascinato al passaggio del Tour de France accanto all’hotel in cui alloggiava. I Queen si trovavano in Francia per incidere Jazz. Roger Taylor rivelò, nel documentario Days of our Lives, che la scelta di registrare fuori dalla Gran Bretagna fosse dovuta alla pesante tassazione cui i musicisti vennero sottoposti in quegli anni. I Queen rilasciarono Bicycle Race come doppio singolo insieme a Fat Bottomed Girls. La storia vuole che, ovunque la band proponesse Bicycle Race, i negozi di bici esaurissero le scorte di campanelli, poiché i fan li acquistavano per suonarli sotto il palco.

Al fine di promuovere il singolo, i Queen si servirono di una scelta di marketing tanto controversa quanto efficace. La band, infatti, ingaggiò sessantacinque modelle professioniste per gareggiare senza veli intorno allo Stadio di Wimbledon. Quando Jazz uscì, vennero distribuiti, al suo interno, dei poster che ritraevano il momento. Alcune copie vennero rifiutate dai negozi, spingendo il gruppo ad eliminare i poster che, però, potevano essere richiesti per posta. Nel corso degli anni, la censura portò la band a modificare le immagini delle modelle e, nel 1978, in occasione di un concerto al Madison Square Garden, i Queen scelsero di ricreare le clip di Bicycle Race, evitando tutto ciò che potesse destare clamore nell’opinione pubblica.

 

 

 

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (email:claudio190901@gmail.com)