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Queen: la storia di quella canzone ispirata all’opera italiana

Nel vasto repertorio dei Queen, un brano come It’s a Hard Life può occupare un ruolo di primo piano. Si tratta di una canzone dalle forti tinte melodrammatiche, estratta dal disco The Works in qualità di terzo singolo. Come si può notare da alcuni aspetti musicali, il pezzo si ispira apertamente alla musica classica italiana. Ecco cosa c’è da sapere riguardo ad un testo improntato sul valore universale dell’amore in ogni sua sfaccettatura.

It’s a Hard Life, cosa c’è da sapere sul brano dei Queen

It’s a Hard Life è una traccia risalente al 1984, scritta dal frontman dei Queen Freddie Mercury. La canzone fu incisa sotto forma di singolo su vinile, come era tanto in voga verso la metà degli anni ’80. Insieme ad altri due successi come Love Of My LifeYou Take My Breath Away, viene considerato come parte integrante di un autentico trittico sull’amore. È grazie a questi tre brani che Mercury ha mostrato al pubblico la sua concezione su un sentimento universale, che tanto lo ha tormentato nel corso della sua esistenza. Solo nella parte conclusiva della sua vita, Freddie ha trovato pace e stabilità grazie alla relazione con l’amato Jim Hutton. Al tempo stesso, il leader carismatico dei Queen ha messo in evidenza la sua cultura musicale ad ampio raggio, con la capacità di andare ben oltre il rock e il pop. Infatti, il cantautore attingeva molto spesso anche dall’Opera.

La citazione di Freddie Mercury per la musica italiana

Fin dai primi momenti, It’s a Hard Life mostra la predilezione dei Queen per la musica classica italiana. Non a caso, il primo verso denota una somiglianza piuttosto palese rispetto all’aria Vesti La Giubba, contenuta dall’opera I Pagliacci di Ruggero Leoncavallo. Questo pezzo risalente alla fine dell’800 nacque in seguito ad un episodio della Calabria neoborbonica e parlava di una battaglia tra due uomini che provavano amore per la stessa donna. Alla fine il tutore di Leoncavallo fu ucciso e il protagonista del brano, ossia il commediante che si era reso conto di essere stato tradito dalla moglie, dedicò alcuni versi a quello che aveva definito come un vero pagliaccio. Non è stato l’unico riferimento all’opera di Mercury, dato che era ben visibile anche in occasione del successo forse più iconico dei Queen, ossia Bohemian Rhapsody.

L’amore concepito come il massimo dolore

In pratica, Freddie Mercury ha scelto in questo modo di dare una propria interpretazione personale sull’opera del Leoncavallo. In questo caso, il protagonista è dilaniato dal dolore, ma sceglie comunque di salire sul suo palco e portare avanti il suo numero. Tuttavia, il cantante dei Queen sembra saper accettare il dolore derivante dal tradimento, dimostrando di essere in grado di cogliere il sapore della sconfitta e affrontarlo da persona matura. In pratica, Mercury ha riprodotto la sua vita amorosa piena di problematiche, fino a quando non ha incontrato il suo amato Hutton, poco dopo il lancio di It’s a Hard Life. Ed è così che la storia ha vissuto il suo lieto fine assente nell’opera di Leoncavallo.

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Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)