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Queen, perché Freddie Mercury scrisse We Are The Champions pensando al calcio?

We Are the Champions è di fatto una delle canzoni più famose dei queen e di Freddie Mercury, ovviamente. Ma sapete che la canzone in quesitone è dedicata al calcio? Beh, in realtà non proprio, va precisata bene la questione. Il pezzo venne scritto da Freddie Mercury pensando al calcio. E pensate che la canzone non doveva neppure essere inclusa in News Of The World in quanto era stata scritta diversi anni prima. Il pezzo infatti era stato scritto due anni prima dell’uscita del disco News Of The World ma in quel periodo era uscito un altro album epico del gruppo. Si trattava di A Night at the Opera, il disco che conteneva Bohemian Rhapsody. Ma perché Freddie Mercury scrisse questo brano allora?

Scrivere un pezzo pensando al gioco del calcio

Freddie Mercury però decise di non inserire We Are The Champions perché con A Night at the Opera la canzone cozzava tantissimo. Così il frontman, d’accordo con il resto della band, lo inserì in News Of The World. Quindi, perché Freddie Mercury scrisse We Are The Champions? Lui disse che stava pensando al calcio e voleva fare un vero e proprio inno da stadio. Tutto doveva iniziare con una parte di pianoforte, lo strumento del cuore di Freddie Mercury, per poi esplodere nel ritornello con la batteria e il basso di John Deacon. Ma non doveva essere un coro da stadio da quattro soldi, doveva accompagnare il pezzo.

Un pezzo dedicato all’unione tra le persone

Molti pensarono, soprattutto negli anni Settanta, che la band fosse un po’ arrogante. A discapito di tutto e dei comportamenti molto irriverenti e un po’ strafottenti del cantante (fatti ovviamente appositamente per far parlare di sé), i Queen erano “normali“. Il chitarrista della band non intendeva assolutamente che la band fosse composta da campioni e che loro erano migliori degli altri. Quella canzone simboleggiava il fatto che tutti erano dei campioni e tutti meritavano di contare nella vita. Lo scopo della canzone era quella di unire la gente come se fossero tutti tifosi di una squadra sola. E questa squadra era ovviamente quella dei Queen.

Non era una canzone contro la stampa inglese

La canzone era quindi dedicata ai fan dei Queen, alle masse innamorate delle canzoni della band. Molti ipotizzarono anche che la band volesse fare questa canzone come se volesse criticare la stampa britannica. Ovviamente i media dell’epoca amavano scagliarsi con grande veemenza contro i Queen. Ogni occasione era buona per concentrarsi sui dettagli personali e privati dello storico frontman del gruppo, ovvero Freddie Mercury. Ma il frontman ha sempre detto che non era questo il pezzo che la stampa meritava.

Calcio e Rugby

La canzone doveva essere praticamente un successo assicurato. Ma non era inteso come un successo discografico imposto dalla casa discografica dei Queen, quanto proprio per quanto concerne la canzone stessa. Il mondo del calcio la prese benissimo, mentre quello del rugby non benissimo. La frase incriminata che non piacque molto ai rugbisti fu “No time For Losers”. Per il rugby questo era praticamente un modo per dire che gli sconfitti non meritavano rispetto.

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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.