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Queen, perché il bassista John Deacon non visitò Freddie Mercury quando stava morendo?

John Deacon, uno dei compagni di band di Freddie Mercury, ha sempre avuto un legame piuttosto forte e particolare con il frontman dei Queen. Per questo motivo, ha deciso di rimanere piuttosto distante dalla band sin dalla morte dell’amato frontman, avvenuta il 24 novembre 1991. Quando Freddie Mercury stava male a causa delle durissime complicazione del virus dell’HIV, il bassista decise di non andarlo a visitare, mai. Perché? Ora cercheremo di indagare perché John Deacon non visitò il frontman dei Queen nei suoi ultimi giorni. Dovete sapere fin da subito che il bassista ha sempre avuto un carattere piuttosto chiuso e schivo e non era molto dedito alle passerelle.

GLI ULTIMI GIORNI DI FREDDIE MERCURY

Freddie morì il 24 novembre 1991, come suddetto. Per gran parte di quell’anno la sua salute era in fortissimo declino e non riusciva a fare praticamente nulla. Era quasi impossibilitato a muoversi e, di conseguenza, non riusciva a cantare. Le sue ultime settimane le trascorse nella sua casa, la Garden Lodge di West Kensington, circondato dai suoi cari e gli amici più stretti. Quelli che stavano con lui ogni giorno erano l’amica di sempre Mary Austin, il collaboratore Peter Freestone, il cuoco ed ex compagno Joe Fanelli e l’allora fidanzato Jim Hutton. Ad alcuni cari amici e parenti fu permesso di visitare Freddie naturalmente, ma il cantante vietò ad altri di avvicinarsi.



LE VISITE EMOTIVE E SCONVOLGENTI

Quando venne chiesto a Brian May di parlare di John Deacon, il chitarrista ha sempre avuto bellissime parole. Quando però il discorso virò sugli ultimi giorni di vita del frontman dei Queen, Brian May e il batterista Roger Taylor ammisero di non volerne parlare. Perché? Brian May e Roger Taylor hanno entrambi descritto le loro visite a Freddie come davvero tragiche e sconvolgenti. In fondo, il loro amico di sempre stava morendo. Tuttavia, tutti coloro che hanno trascorso del tempo con Freddie dicono la stessa cosa: le visite non dovevano essere sconvolgenti o emotive, almeno non davanti a Freddie. Anche nelle ultime settimane, Freddie scendeva dal letto qualche volta e faceva battute, intrattenendo gli ospiti il più possibile.

DOVE ERA JOHN DEACON?

Ma in tutto questo, dov’era John Deacon? Nel corso degli anni molte persone hanno testimoniato di quanto Freddie e John fossero vicini. John era il membro più tranquillo della band e Freddie si sentiva sempre protettivo nei suoi confronti. Brian e Roger hanno entrambi attestato il fatto che John prese malissimo e in maniera tragica la morte di Freddie. Roger ha detto che ci sono voluti anni per lui e Brian per far fronte alla sua perdita, ma John non si è mai ripreso. Secondo il batterista: “John è andato fuori di testa e ha deciso che non poteva più occuparsi del mondo della musica“. Ecco il motivo per cui John Deacon ha deciso di non partecipare ai nuovi concerti e progetti della band.



LA DEPRESSIONE DI JOHN DEACON

Secondo un amico del college di Deacon, Robert Ahwai, John soffrì di depressione dopo la morte di Freddie. Durante il concerto tributo a Freddie Mercury, si può chiaramente vedere il bassista che lotta in tutti i modi per non piangere e controllare il suo dolore. Era evidente quanto fosse John Deacon fosse sensibile. Vedere un suo amico in un simile stato era difficilissimo per lui. Gli amici ritenevano che John non sarebbe stato in grado di mascherare le proprie emozioni e in questo modo avrebbe ferito Freddie Mercury stesso, il quale non voleva vedere persone tristi. Ecco quindi perché John Deacon non visitò il frontman dei Queen nei suoi ultimi giorni.



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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.