23 January, 2021, 14:45

Queen, quella volta che la band rischiò di dividersi prima del Live Aid

Nel 1985, i Queen diedero un notevole impulso ad una carriera che stava vivendo una fase non proprio straordinaria. La storica band britannica si rese protagonista di una performance straordinaria in occasione del Live Aid, voluto fortemente da Bob GeldofMidge Ure, membri rispettivi dei Boomtown Rats e degli Ultravox. Vediamo cosa accadde in quel periodo, in base ad un’intervista rilasciata dal batterista Roger Taylor per il network NHK.

Il rischio di scioglimento dei Queen a metà degli anni ’80

Come già accennato in precedenza, ci pensa Roger Taylor a raccontare i particolari di un periodo molto complicato per i Queen. Il rischio di sciogliersi stava per diventare davvero evidente e bisognava trovare la ricetta giusta per continuare a suonare insieme. “Non stavamo proprio per scioglierci, ma non nego che siamo stati ad un passo da una rottura definitiva”, ha esordito il celebre chitarrista della band. Quindi, la sua attenzione si è spostata verso il Live Aid, grazie al quale il gruppo era riuscito a venir fuori da “un periodo nel quale era annoiato e abbastanza stufo”.

Certo, vivere una lunga carriera tutti insieme non è mai facile e i momenti di difficoltà non mancano assolutamente. Tuttavia, Taylor ha sottolineato quanto quel concerto a Londra avesse dato nuova linfa alla sua band. Il calore del pubblico ha senz’altro aiutato i Queen a ritrovare lo smalto perduto, anche grazie ad un Freddie Mercury sempre in grado di tenere in pugno vaste platee. È bastato un evento del genere per “farci ritrovare un’enorme fiducia”, così come sottolineato dal buon Roger.

Live Aid, un’occasione straordinaria per tornare in auge

Queen furono così in grado di ritrovare un entusiasmo che sembrava ormai perduto grazie alla loro performance ai Live AidRoger Taylor ha sottolineato quanto fosse stata un’esperienza straordinaria: “È stata un’occasione inedita per noi. Ci siamo esibiti in pieno giorno, i riflettori erano molto più pochi rispetto al solito, invece degli abiti di scena indossavamo vestiti normali”. In particolare, furono due i momenti specifici nei quali il batterista si era reso conto di aver ritrovato la passione del pubblico della band.

“Mentre stavamo suonando Radio Gaga, ho alzato lo sguardo e mi sono reso conto di quanto il pubblico gradisse lo spettacolo. Quindi, dopo una decina di minuti, ho avvertito una sensazione simile in occasione di We Are The Champions. Ho osservato il pubblico e mi sembrava un enorme campo di grano. Erano tutti lì ad alzare le braccia al cielo, e ho avuto la consapevolezza che stessimo andando bene e che avessimo fatto un ottimo lavoro”.

Una soddisfazione davvero straordinaria, dunque, per Roger Taylor. Si nota anche nel biopic Bohemian Rhapsody, dedicato ai primi dieci anni della carriera dei Queen e in grado di riscuotere dati di vendita di biglietti al cinema davvero straordinari. A tutto ciò, bisogna aggiungere ben quattro Premi Oscar per Rami Malek come miglior attore, per il miglior montaggio, il miglior sonoro e il miglior montaggio sonoro. Grazie a questo film, la carriera dei Queen ha vissuto un notevole impulso a poco meno di tre decenni dalla scomparsa di Freddie Mercury.

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Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)