gtag('config', 'UA-102787715-1');

Queen, quella volta che Robbie Williams fu chiamato per sostituire Freddie Mercury

A Robbie Williams venne chiesto, una sola volta, di unirsi ai Queen. Riuscite a crederci? Uno dei cantanti pop dal maggior successo da 20 anni a questa parte, senza contare la fase iniziale con i Take That (e un album alla fine degli anni 2000), sarebbe potuto andare al posto di Freddie Mercury. Già altri avevano ricevuto, nel passato, delle proposte, peraltro dagli stessi membri della band rock britannica, di cantare con loro i grandi successi dei Queen, sostituendo Freddie Mercury. Basti pensare ad un solo nome, peraltro italiano: Adelmo Fornaciari. Se non vi dice nulla il nome reale, lo potreste riconoscere con il nome d’arte di Zucchero. Oppure ad un’altra voce straordinaria nell’ambito soul inglese: George Michael. Vediamo allora quella volta che Robbie Williams fu chiamato per sostituire Freddie Mercury.

L’INVITO NEI QUEEN

Robbie Williams ha rivelato che una volta gli venne stato chiesto di unirsi ai Queen, e fino a qui lo sapevamo. Ma quando è giunta questa offerta? E, soprattutto, cosa ha risposto il Nostro caro Robbie Williams? Partiamo dalla seconda domanda. Ha rifiutato. E anche questo è palese, ce ne saremmo accorti veramente tutti. Robbie Williams, per sua stessa ammissione, ha rifiutato perché non sentiva di poter riempire correttamente il ruolo del defunto Freddie Mercury. Per Robbie, Freddie viene considerato “divino” e “geniale“.



IL PRIMO INCONTRO CON I QUEEN

Come si conobbero e come avvenne la proposta, inviata proprio da Brian May e Roger Taylor a Robbie Williams? L’incontro ebbe luogo nel 2001 quando Robbie Williams aveva già piazzato i suoi primi tre album da solista al numero uno delle classifiche del Regno Unito e guadagnando posizioni di rilievo anche nel resto d’Europa. Aveva già lasciato i Take That da diverso tempo, ripudiando il passato di membro di una boyband sull’onda del successo. Ecco che Robbie si trovò a registrare con il gruppo dei Queen “We Are the Champions” per la colonna sonora del film “Il racconto di un cavaliere“. Ironia della sorte, 4 anni dopo, al Live 8 del 2005, Robbie canterà davanti alla folla We Will Rock You.

LA BASSA AUTOSTIMA DI ROBBIE WILLIAMS

Robbie Williams ha parlato di recente in un’intervista riguardo questo incontro. Nonostante non ricordi la maggior parte dei dettagli, ha affermato che è assolutamente “incredibile” essere nella stessa stanza di registrazione di Roger Taylor e Brian May. Stare con loro è stato incredibile e ha potuto imparare moltissimo su come cantare meglio, essere efficace sul palco e dare sempre il massimo. Successivamente, gli hanno chiesto di unirsi alla band, ma lui ha rifiutato, facendo loro presente che, nonostante sia a suo agio dietro al microfono, ha un’autostima molto bassa. Al contrario di Freddie Mercury che era audace, non aveva alcun timore, spaventoso per la sicurezza che aveva mentre cantava.



BENEDIZIONE PER ADAM LAMBERT

Williams ha anche ammesso, con sincerità, che al tempo non voleva dividere il palco con nessuno. Nel 2001 infatti faceva concerti enormi negli stadi e voleva godersi appieno quel momento, senza appunto condividerlo con nessun altro. Questo è un altro motivo che lui giustifica per il rifiuto. Riguardo l’attuale cantante, Robbie ha detto: “Adam Lambert – se non fosse una persona così gentile – ecco sarei terrorizzato per il suo talento. La sua voce è assolutamente incredibile ed è un artista incredibile“. Insomma ha dato il suo beneplacito. Insomma, per sostituire Freddie Mercury Robbie Williams non era l’artista giusto.



Share

Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.