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Queen, Roger Taylor: ‘la prima volta che ascoltai Freddie Mercury dal vivo fu un vero shock’

Spulciando nella discografia dei Queen difficilmente troverete dei brani in cui cantano Roger Taylor o Brian May. Questo, naturalmente, perché la band era dotata di uno dei frontman più grandi di tutti i tempi: Freddie Mercury. Capace di attirare anche gli spettatori delle ultime file, il cantante britannico di origini parsi dopo la sua morte ha lasciato un vuoto incolmabile nel cuore di milioni e milioni di appassionati del genere e, oggi, vogliamo omaggiarlo ancora una volta affidandoci alle parole di un artista che ha passato gran parte della sua carriera insieme a Freddie Mercury: Roger Taylor.

Queen, Roger Taylor: ‘la prima volta che ascoltai Freddie Mercury dal vivo fu un vero shock’

Il batterista Roger Taylor, in una recente intervista per Express.co.uk, è tornato a parlare del suo passato con i Queen aprendo una lunga parentesi sul compianto Freddie Mercury:

“Agli inizi abbiamo pensato a noi come una tipica band hard rock e avevamo tutti gli elementi per farlo. Il nostro era un sound basato sul rock e, naturalmente, sul blues. Poi abbiamo iniziato a sperimentare e ci siamo avvicinati alla musica classica, all’opera, al gospel, al funk e a tanti altri generi.”

Parlando di Freddie Mercury l’ex Queen ha invece spiegato:

“Quando Freddie Mercury si esibì con la band per la prima volta dal vivo rimasi sotto shock. Era il 1970, eravamo alla Truro City Hall, in Cornovaglia, ad un evento per la Croce Rossa organizzato proprio da mia madre se non erro. Freddie, tra l’altro, non era manco così bravo come poi è diventato in futuro, ma già all’epoca aveva una voce unica.”

Il batterista dei Queen: “Mercury era il miglior frontman che io avessi mai conosciuto”

L’esibizione a cui fa riferimento Taylor è avvenuta quando nel gruppo militava ancora Mike Grose -sostituito poco dopo da John Deacon– e, soprattutto, quando i Queen erano conosciuti ancora come gli Smile. E indovinate chi convinse la band a cambiare nome? Si esatto, Farrokh Bulsara, in arte Freddie Mercury.

Il batterista dei Queen ha poi continuato ad elogiare il lavoro di Mercury: “Aveva una voce davvero straordinaria e, col tempo, è migliorato sempre di più. Eppure nei Queen eravamo veramente tre cantanti: io lui e anche Brian. Freddie, però, era il miglior frontman che io avessi mai conosciuto. All’epoca c’era anche la tendenza di cantare le proprie canzoni, ma io affidavo tutte le mie composizioni a Freddie perché sapevo che era il miglior cantante che la band potesse mai avere.”

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)