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Queen: La storia dell’oggetto più prezioso di Brian May

I Queen sono, senza alcuna ombra di dubbio, una delle Rock Band più importanti nella storia della musica moderna. Il loro impatto sui musicisti della nuova lena è profondissimo e la loro, è una delle impronte più prestigiose che abbiano mai solcato il suolo di questa Terra. Ciò che i Queen hanno portato in scena è stato un concentrato di innovazione rimasto, a tutt’oggi, iconico ed impossibile da imitare. Quella dei Queen è stata una macchina perfetta in cui, ogni ingranaggio che la componeva, era unico nel suo genere e aveva, dalla sua, un’inventiva ed un’identità artistica particolarmente massiva.

Sebbene in molti attribuiscano a Freddie Mercury la figura catalizzatrice dello straordinario successo dell’opera dei Queen, la discografia del gruppo è, in realtà, il frutto della commistione perfetta delle idee visionarie di ogni singolo membro del gruppo. La chitarra del leggendario eroe della sei corde, Brian May, ha contribuito, poi, in maniera particolare, a rendere il sound dei Queen riconoscibile sin dalle prime note.

Oggi, Brian May viene considerato uno dei più grandi chitarristi di tutti i tempi. Si tratta di uno dei musicisti più influenti sul panorama moderno; capace di appassionare centinaia di migliaia di giovani, spingendoli ad intraprendere un cammino in musica. Il formidabile chitarrista dei Queen, Brian May, deve il suo successo alla Red Special, un oggetto per lui particolarmente prezioso e; divenuto un simbolo della band e del suo stile. In questo articolo, riportiamo la storia della Red Special; l’iconica chitarra con cui Brian May ha scritto alcune delle pagine più prestigiose della storia del Rock, accanto ai Queen.

La storia dell’oggetto più prezioso di Brian May, simbolo dei Queen

I più grandi chitarristi di tutti i tempi hanno sempre avuto un legame particolare con i propri strumenti. Brian May e la sua Red Special, però, rappresentano l’apoteosi di questo concetto, vista la profonda catarsi che lega il chitarrista dei Queen con il suo oggetto più prezioso. La storia di Brian May e della sua Red Special affonda le radici nei primissimi anni ’60 quando, decise di costruire il suo strumento a partire da materiali di recupero, insieme a suo padre. Harold May era un ingegnere elettrico e la sua famiglia aveva un tenore di vita modesto che, non permetteva al giovane Brian di acquistare una chitarra degna del suo modo di suonare.

Il non ancora chitarrista dei Queen, infatti, sapeva già suonare quando decise di costruire la Red Special; avendo imparato grazie ad un vecchio banjo e ad una chitarra acustica. Il manico della Red Special proviene da un vecchio camino di epoca Vittoriana; un tempo installato in casa May. Il centro del body dello strumento è in quercia e proviene, invece, da un vecchio tavolo. La Red Special è stata costruita in modo da essere più solida nel mezzo; dove le corde esercitano pressione sul legno e più leggera ai lati; costruiti invece con legni sintetici e sottili impiallacciature in mogano.

Le caratteristiche uniche della Red Special

Il progetto venne ultimato nel 1963, dopo due anni di lavoro. L’oggetto più prezioso del chitarrista dei Queen, Brian May, presenta delle camere tonali all’interno del corpo, un particolare sistema per il tremolo ed uno switching all’impianto elettrico altrettanto unico. Mentre il ponte venne costruito per evitare problemi di accordatura, facilitando il suo ritorno ad un punto zero; attraverso l’utilizzo di sei blocchi di alluminio indipendenti per corda, circondati da rulli; l’impianto elettrico della Red Special presenta un totale di 6 switch; 3 di questi servono per accendere o spegnere, all’occorrenza, i tre pickup che danno voce alla chitarra, gli altri 3, invece, invertono la polarità dei microfoni, ponendoli in fase o contro fase.

Ad oggi la Red Special di Brian May continua ad essere una vera e propria icona di un movimento artistico immortale. Lo strumento, costruito oltre mezzo secolo fa custodisce alcune innovazioni tecniche che ne arricchiscono il prestigio. La chitarra ha accompagnato Brian May lungo tutto il suo percorso con i Queen e, sebbene il chitarrista abbia creato, in collaborazione con aziende produttrici multinazionali, modelli di backup; l’esemplare originale rimane una costante nella strumentazione del leggendario chitarrista.

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (email:claudio190901@gmail.com)