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Queen,”Killer Queen” e la storia della svolta della band

Nel corso della loro lunga carriera, i Queen sono riusciti ad incidere una serie infinita di grandi successi che hanno segnato la storia della musica rock e non solo. Tra questi, Killer Queen può essere considerato come un brano iconico, capace in qualche modo di segnare una svolta nel percorso artistico del gruppo britannico guidato dal frontman Freddie Mercury. Scopriamo insieme come è nato questo straordinario brano e qual è il suo significato effettivo.

Come è nato Killer Queen

La pubblicazione di Killer Queen è stata fissata per l’11 ottobre del 1974, con l’inserimento nel terzo album dei Queen, Sheer Heart Attack. Il brano fu scritto proprio da Mercury e può essere considerato come un ottimo esempio di glam rock, in grado di dare un forte impulso alla carriera del complesso inglese. A dire la verità, la canzone non si riferiva ad una sovrana. Come fu infatti confermato proprio da Freddie, il brano era dedicato ad una squillo d’alto bordo, una prostituta abituata a vivere nella massima ricchezza. Un’altra indiscrezione parlava invece di un’ispirazione nei riguardi di Eric Hall, promotore della casa discografica EMI per il quale Mercury avrebbe avuto una certa predilezione. La registrazione della canzone fu effettuata in Galles, presso i Rockfield Studios. Mercury aggiunse di aver composto il testo prima di dedicarsi alla musica. Un evento abbastanza inusuale per un vero genio della musica.

Cosa c’è da sapere sul testo di Killer Queen

La prima strofa di Killer Queen nomina una certa Maria Antonietta, che però non si riferisce ad alcuna storica regina francese. La frase fu infatti tratta dalle confessioni di Jean Jacques Rousseau, che parlava di un evento antecedente rispetto alla nascita della regina. Ad ogni modo, la donna veniva considerata come una vera e propria assassina, oltre che una figura dalle molteplici personalità. Al tempo stesso, il sound dei Queen si notava in misura evidente, nonostante un certo distacco rispetto all’hard rock puro dei primi due album. Non potevano mancare le evoluzioni vocali di un talento assoluto come Freddie Mercury e un assolo di chitarra a più tracce dell’altrettanto fenomenale Brian May. Quindi, il frontman aggiunse un ulteriore pezzo in pianoforte a rendere la composizione ancora più esclusiva.

Cosa disse Brian May riguardo a Killer Queen

“Killer Queen è stato vero il punto di svolta della nostra carriera, la canzone che riassumeva il nostro genere musicale, sono sempre stato molto soddisfatto di questo brano”, così parlò il chitarrista Brian May, molto felice di un pezzo dal successo straordinario. “Mi piace molto l’assolo, oltre alla sezione in tre parti nella quale ognuno di noi ha la sua voce”. Quindi, Brian ha fornito ulteriori particolari sulla prima registrazione di Killer Queen: “La prima volta che ho sentito Freddie suonare quella canzone, ero sdraiato nella mia stanza a Rockfield e mi sentivo molto male. Ho avuto l’epatite e mi sono operato per problemi allo stomaco. Quando sono uscito dall’ospedale, abbiamo finito il lavoro insieme e ho aggiunto l’assolo di chitarra”.

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Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)