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Quella volta che gli AC/DC andarono in tour con i Rolling Stones

Qualche anno fa, i fratelli Angus e Malcolm Young raccontarono di quando condivisero il palco con i Rolling Stones. Recentemente, sono stati divulgati i particolari dell’intervista con Classic Rock Magazine dove, gli storici chitarristi degli AC/DC spiegano la natura del loro incontro con la band di Mick Jagger. Malcom spiega: “Il giorno del concerto, il produttore dei Rolling Stones ci chiamò, dicendo che Keith Richards volesse incontrare Angus. Eravamo titubanti finché non decidemmo di andare a controllare di persona cosa stesse accadendo”.

Angus ha aggiunto: “Non siamo snob o cose del genere, è solo che i Rolling Stones erano sempre circondati dalle telecamere e noi non amiamo stare al centro dell’attenzione”. Successivamente Malcolm ha discusso su cosa fosse accaduto quando si sono presentati sul palco: “Keith è arrivato cominciando a squadrarci. Poi qualcuno ci ha chiesto se avessimo portato le nostre chitarre. Alla fine siamo venuti a sapere che avremmo dovuto suonare con loro. Solo dopo tutto questo ci hanno chiesto se volessimo farlo o meno. In quel tempo non facevamo altro che scrivere e comporre, quindi pensammo che tornare sul palco ci avrebbe fatto bene”.

Malcolm continua: “So che i Rolling Stones caricano molto sui prezzi per i biglietti dei loro concerti. Noi non siamo di quest’idea, ma la nostra presenza su quel palco era un bonus ed i biglietti erano già in vendita prima che venissimo annunciati”.

Angus Young risponde a tono alle critiche contro gli AC/DC

Gli AC/DC sono stati spesso criticati a causa dell’apparente similarità che intercorre tra i loro brani più famosi. Durante l’intervista sopracitata, Angus coglie l’occasione per togliersi qualche sassolino dalla scarpa: “La gente pensa che le canzoni degli AC/DC siano tutte uguali. L’unica cosa che posso affermare è che non abbiamo mai cambiato la nostra formula, ma del resto, neanche i Beatles l’hanno mai fatto. I nostri brani sono tutti diversi, è vero che alcuni seguono uno schema simile; ma differiamo spesso nelle tematiche che trattiamo”.

“Penso che coloro che si sentono in dovere di criticare quest’aspetto della nostra musica, in realtà conoscano solo i nostri tormentoni. T.N.T. Back in Black, Thunderstruck piuttosto che You Shook Me All Night Long rappresentano un capitolo a parte e sono composti da tutt’altra pasta rispetto, per esempio,  Flick Of The Switch, Fly On The Wall o  Blow Up Your Video. Molte parti della nostra opera non sono state percepite allo stesso modo rispetto ad altre. Quando uscì Black Ice, il pubblicò andò in delirio quindi credo sia naturale affidarsi ad una determinata formula quando si ha intenzione di scrivere una Hit”.

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (Email:claudio190901@gmail.com)