Quella volta che Bono regalò un album degli U2 a 500 milioni di persone

Mossa troppo invasiva? Forma di pubblicità eccessiva e, alla lunga, sbagliata? Babbo Natale in anticipo di qualche mese? Non si sa quale sia la definizione corretta per identificare la scelta che Bono fece, insieme agli U2, per pubblicizzare al meglio Songs of Innocence, che fu regalato praticamente a 500 milioni di persone attraverso il loro account iTunes. Eppure, anche un regalo può essere non accetto, soprattutto quando subentra nella tua playlist casualmente, anche se gli U2 non ti piacciono e stai ascoltando death metal. Insomma, forse la mossa è stata un po’ eccessiva.

Il gesto compiuto da Bono e il regalo a 500 milioni di fan

Molto semplicemente e senza troppi giri di parole, Bono e gli U2 hanno trovato un accordo con iTunes, facendo in modo che l’album Songs of Innocence risultasse acquistato sull’account di 500 milioni di persone; insomma, un Babbo Natale arrivato con qualche mese di anticipo, che ha deciso di regalare 500 milioni di album agli utenti di iTunes.

La scelta non è piaciuta a tutti, in quanto – senza distinzione di età, genere musicale preferito o nazionalità – tutti si sono ritrovati con un album in più che veniva riprodotto casualmente nella propria playlist. I numeri non hanno sorriso a Bono, in quanto 81 milioni di utenti hanno ascoltato l’album parzialmente, in streaming, mentre 26 milioni hanno deciso di scaricarlo gratuitamente. Un regalo che, purtroppo, non sembra essere stato gradito.

Le dichiarazioni di Bono sul regalo fatto a 500 milioni di persone

Col senno di poi, di un poi che c’è stato circa un mese dopo l’atto compiuto, Bono si è abbastanza pentito del gesto che l’ha visto protagonista. La scelta di regalare un intero album a 500 milioni di utenti, e di immetterlo nella lista degli acquisti (e, quindi, direttamente nelle playlist di tutti) è stata etichettata come invasiva, anche se in molti hanno gradito il gesto e hanno iniziato o continuato ad ascoltare gli U2.

Ad ogni modo, Bono Vox ha rilasciato delle importanti dichiarazioni in merito, che testimoniano anche la sua natura e il suo carattere: “Ops, mi spiace. Ho avuto questa meravigliosa idea. Ma forse ci siamo fatti prendere un po’ troppo la mano. Capita spesso agli artisti. Un goccio di megalomania, un po’ di generosità, un qualcosa di autopromozione, e la grande paura che le nostre canzoni sulle quali abbiamo investito buona parte degli ultimi anni non fossero ascoltate. C’è un sacco di rumore là fuori. Penso che sia necessario fare un po’ di casino per superarlo.”

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.