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Quella volta che Eric Clapton fu ad un passo dalla morte

Durante la sua carriera, Eric Clapton ha dovuto avere a che fare con numerose difficoltà non di poco conto. Tra le sue peripezie, va senz’altro ricordata la sua dipendenza dalla droga. Il noto chitarrista, ex membro dei Cream e dei Derek and the Dominos, ha spesso rischiato la vita a causa dei suoi numerosi eccessi. Ecco un episodio abbastanza emblematico di un’esistenza vissuta sempre sul filo del rasoio.

La dipendenza dall’eroina di Eric Clapton

Eric Clapton era spesso alle prese con gli eccessi dovuti ad assunzioni costanti di eroina. Ha vissuto una situazione del genere a cavallo tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80. Tuttavia, invece di sostituire gli effetti della droga con la sobrietà, aveva scelto di assumere alcol per riempire il suo vuoto interiore. Nella sua autobiografia, Slowhand ha riferito di dovere molto al potere della musica, “l’elemento di salvezza della mia stessa vita”.

La disperata ricerca di un aiuto

La situazione stava precipitando nel 1982, quando Eric si era reso conto di essere ad un passo dal baratro. Decise di darsi da fare e chiedere aiuto al suo manager, ammettendo di essere diventato un alcolizzato. Si diresse verso Minneapolis-Saint Paul nel mese di gennaio, allo scopo di liberarsi da ogni dipendenza. “Non so come abbia fatto a sopravvivere. Mi stavano quasi portando in ospedale a Saint Paul ed ero ad un passo dalla morte”, lo ha ammesso Eric Clapton alla rivista Classic Rock nel 2017. “Avevo tre ulcere, una delle quali sanguinante. Avevo assunto tre bottiglie di brandy, manciate di codeina. E non ricordo nulla. Non so come faccia ad essere ancora qui. L’unico motivo per cui non mi ero suicidato era che sapevo che se fossi morto non avrei più potuto bere. Per me bere era l’unica ragione di vita e non potevo farne a meno”.

Le dipendenze che stavano svuotando il patrimonio di Clapton

Al problema della dipendenza, era strettamente collegato quello relativo alle finanze. Mentre era all’apice dell’assunzione di eroina, Eric Clapton, spendeva circa 8000 sterline a settimana per comprarla. “Stavo per restare a secco. Andavo a vuoto. Ci ha pensato Robert Stigwood a tenere d’occhio i soldi. Il suo ottimismo e la sua speranza mi hanno fatto capire che ci fosse una luce in fondo al tunnel. Ero sorvegliato, ma non troppo. Pensavo che la sua speranza, prima o poi, avrebbe avuto un senso. Ed è andata proprio così. Trascinavo anche altre persone con me e le facevo stare peggio”.

La sobrietà raggiunta da diversi decenni

Per fortuna, oggi Eric Clapton è perfettamente sobrio e resiste senza problemi ad ogni sorta di tentazione. Tuttavia, ha sottolineato quanto non rimpiangesse minimamente questo periodo della sua vita. “Non rimpiango nulla, mi ha portato ad essere dove sono. La mia vita non sarebbe la stessa e non avrei ciò che ho oggi se non avessi passato determinati periodi”, lo ha confermato il chitarrista nel documentario A Life in Twelve Bars”. C’è anche chi pensa che Clapton sia riuscito a realizzare alcuni suoni straordinari grazie alla droga. Ad ogni modo, l’importante è che sia riuscito ad andare avanti, superando ogni tipo di dipendenza.

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Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)