gtag('config', 'UA-102787715-1');

Quella volta che George Harrison si prese gioco di un fan scrivendo una lettera

Nel corso degli anni, la figura misteriosa del Beatle silenzioso, George Harrison è stata ampiamente rivalutata. Accanto alle lenti iconiche di John Lennon, allo sguardo vispo e brillante di Paul McCartney e alla gentilezza di Ringo Starr, i modi introversi di Harrison hanno trovato modo di riemergere tra i tratti più distintivi dell’iconografia dei Beatles. Il fatto di essere cresciuti a Liverpool contribuì a rendere i membri del gruppo particolarmente svegli e carismatici e, a quanto pare, il senno di poi ha rivelato che George Harrison avesse regalato al gruppo alcuni dei suoi momenti più divertenti.

Uno dei più evocativi arrivò quando, nel 1968, durante il picco dei Beatles, George Harrison scrisse una lettera ad un fan che; a sua volta, aveva firmato una missiva in cui chiedeva al chitarrista di dargli dei soldi per acquistare un Sitar. Alla strana richiesta, Harrison rispose disegnando una strana caricatura. L’episodio ebbe luogo quando i Beatles avevano già rilasciato alcune delle loro pietre miliari più famose e avevano scelto di ritirarsi sull’Himalaya. Fu proprio allora, infatti, che Harrison ricevette la singolare richiesta, la cui risposta, fu altrettanto curiosa.

Perché George Harrison aveva ricevuto quella lettera?

Prima di schernire il giovane, con non poca malizia, George Harrison rifletté su quanto accaduto. Quello in cui ricevette la lettera, in effetti, fu un periodo madido di spiritualità per il chitarrista. Harrison, comunque, pensò che il giovane fosse stato spinto a voler acquistare un Sitar dalle canzoni dei Beatles in cui l’artista si cimenta nello strumento che, tra l’altro, aveva cominciato ad ammirare molti anni prima. Sembrerebbe, comunque, che quella sia stata la prima di una lunga serie di richieste simili dei fan nei confronti del Beatle silenzioso.

Il giovane, come tanti altri fan dei Beatles, aveva intenzione di seguire le orme dei propri beniamini. Il problema, per lui, però, era il prezzo dei sitar che, date la loro natura esotica e, la struttura articolata, arrivavano già all’epoca a raggiungere cifre particolarmente esose. Il fan, così, chiese a George Harrison 100 Dollari per acquistare lo strumento che desiderava. George trovò la cosa divertente più che inopportuna, decidendo, quindi, di rispondere con la medesima ironia. Come detto, George Harrison inviò un’altra lettera al giovane, su cui era raffigurato un volto dai tratti caricaturali.

Nelle poche righe che componevano la missiva si leggeva: “Questa è una mia amica, ho pensato volessi darle un’occhiata. Si chiama Mary e si fa viva solo di primavera, dopo il periodo dei monsoni. Le ho appena dato i miei ultimi 100 Dollari, quindi sei stato molto sfortunato. Ad oggi, quella lettera rappresenta un pezzo di memorabilia dei Beatles praticamente inestimabile che il fan continua a custodire gelosamente.

 

 

 

 

Share

Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (email:claudio190901@gmail.com)