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Quella volta che i Guns N’ Roses suonarono i Rolling Stones

Nel corso del loro lungo percorso artistico, i Rolling Stones sono stati oggetto di una serie infinita di cover. La band rock è stata fonte di ispirazione per numerosi colleghi. Tra questi, vanno senz’altro menzionati anche i Guns N’ Roses, che nel 1994 hanno proposto una loro versione del tutto personale del successo Simpathy for the Devil. Scopriamo insieme ulteriori particolari su un omaggio considerato da molti come uno dei più riusciti di sempre.

La scelta del film di registrare una cover dei Rolling Stones

La produzione del film Intervista col vampiro, che avrebbe ricevuto due nomination ai Premi Oscar, era alla ricerca di una colonna sonora adatta al contesto. Scelse così di rivolgersi ad una band famosa in tutto il mondo come i Guns N’ Roses, che però non stava trascorrendo un buon momento. Axl RoseSlash erano ai ferri corti e lo scioglimento era ormai dietro l’angolo. Non a caso, il chitarrista parlo della cover definendola come “il suono di una band che si sta sciogliendo”.

La situazione caotica dei Guns N’ Roses

Guns erano reduci da una tournée dal successo straordinario. La band rock aveva organizzato ben 192 concerti nel giro di due anni e mezzo e gli equilibri tra i membri erano ormai logori. Ad un passo dalla registrazione di un nuovo disco, Axl licenziò il chitarrista Gilby Clarke e lo sostituì con Paul Tobias, un suo amico d’infanzia. Fu la goccia che fece traboccare il vaso nei rapporti già difficili con Slash. Ad ogni modo, inizialmente, quest’ultimo fu entusiasta di registrare la cover di Simpathy for the Devil. Era un notevole appassionato del libro da cui fu tratta la pellicola cinematografica, scritto ad Anne Rice. Non nascondeva il suo entusiasmo iniziale, ma odiò il film non appena vide la sua anteprima, che fu invece adorata da Rose.

Axl Rose e Slash, rapporti sempre più tesi

Slash si arrabbiò non poco di fronte alla scelta di Axl. Nella sua biografia scritta nel 2010, il chitarrista affermò di sentirsi “deluso, incazzato e frustrato”. Lo rassicurava la prospettiva di poter tornare a “lavorare tutti in studio dopo oltre sette mesi”, anche se non furono bei momenti. Rose stava per andarsene via dalla band e inviava istruzioni ai suoi colleghi dalla propria abitazione, servendosi dell’aiuto di un intermediario. Tra le varie indicazioni, fu intimato a Slash di eseguire l’assolo di chitarra del brano in maniera molto simile rispetto allo stile di Keith Richards. Per il chitarrista dai capelli ricci, sembrava quasi un reato di lesa maestà: “Non volevo neanche accostarmi al suono straordinario di Keith in quella canzone, ma ho dovuto farlo. E ciò mi ha fatto sentire ancora più incazzato”. Come se non bastasse, Axl scelse di far suonare a Paul Tobias tutte le parti di chitarra inizialmente riservate per Slash, sovrapponendole rispetto a quest’ultimo. Dopo alcuni anni, i Guns N’ Roses si sarebbero sciolti. Ad ogni modo, la cover di Simpathy for the Devil dei Rolling Stones resta degna di essere ascoltata.

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Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)