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Quella volta che Keith Moon e John Entwistle degli Who furono sospettati di rapimento

Vi raccontiamo questa volta una storia un po’ particolare. Sapete la storia di quella volta che Keith Moon e John Entwistle furono sospettati di rapimento? Probabilmente no, ma siamo proprio qui per raccontarvela. Non ci sarebbe nulla di cui stupirsi dal momento che stiamo parlando di Keith Moon, una delle rockstar più pazze della storia della musica. Molti di voi sicuramente conosceranno alcuni aneddoti che riguardano l’ex batterista degli Who, deceduto ormai più di 50 anni fa in circostanze misteriose (ma riconducibili comunque all’abuso di droghe e alcol). Ma in questa storia c’entra anche il bassista degli Who John Entwistle, una figura molto meno trasgressiva di Keith Moon.

Le note inedite di John Entwistle

Sono state scoperte alcune note inedite scritte dal defunto bassista degli Who John Entwistle che raccontano proprio il rapporto tra lui e il batterista Keith Moon. In particolare, John ha raccontato (anzi, ha scritto) di quella volta che i due furono sospettati di un rapimento. Anzi, furono indagati per un presunto rapimento dopo uno scherzo con una bambola gonfiabile. Ma di cosa stiamo parlando? Si tratta di un rapimento di persona oppure di un “semplice” (seppur grave in egual modo) furto di un oggetto inanimato. Ebbene, i due non rapirono nessuna persona fisica.

L’incidente goliardico dei due

L’incidente ebbe luogo a Newcastle, in Inghilterra, nel novembre 1968, quando la coppia girò per la città. Vennero infatti beccati con delle gambe finte che sporgevano dal finestrino della Bentley di Entwistle, il bassista degli Who. Il Nostro ha scritto (tramite il Daily Star) in un libro di memorie inedito queste parole: “Avevo visitato un negozio di scherzi con Keith Moon. Abbiamo comprato un paio di gambe da donna veramente belle e volevamo metterle un paio di calze a rete. Abbiamo deciso poi di fare un giro per Newcastle con le gambe fuori dal finestrino della mia Bentley con Keith che faceva i versi di una ragazzina che urla. Noto voi una poliziotta con un walkie-talkie”. Erano stati beccati e immaginate la figuraccia (ma anche la loro incuranza di tutto).

La scoperta dello scherzo

La band andò il giorno successivo alla prossima tappa del tour a Paisley, in Scozia. Ecco che John Entwistle ha scritto: “Dopo lo spettacolo alla Paisley Ice Rink, due poliziotti mi chiesero se ero il signor John Entwistle, proprietario della Bentley. Una poliziotta ha denunciato una donna che sembrava in pericolo. Siamo stati accompagnati in albergo dove Keith ha sistemato le gambe fuori dal bagno con una coperta sopra un cuscino. La polizia fu molto sollevata dopo che ebbero rimosso la coperta innervosita. Ci siamo messi poi a chiacchierare con la polizia, che ora è diventata molto amichevole”. Se la scamparono per pochissimo e questo scherzo poteva portare brutte conseguenze.

John Entwistle, una vera rockstar

Entwistle non ha completato il suo libro di memorie prima della sua morte nel 2002, ma le note sono state usate per aiutare a costruire con precisione chi era John Entwistle, uno dei bassisti più importanti del rock. Gli editori del suo testamento hanno detto: “John Entwistle è stato una rock star in quasi tutto ciò che è stato visto fare e della vecchia scuola – tutto spavalderia, gioia di vivere e consumo illimitato”. Ecco perché Keith Moon e John Entwistle erano così amici.

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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.