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Quella volta che Ozzy Osbourne tentò di uccidere la moglie Sharon

Ozzy Osbourne è un grande cantautore, capace di raggiungere un grande successo sia con i Black Sabbath sia nella sua carriera da solista. Egli è tanto famoso per la sua musica quanto per le sue trasgressioni ed il suo carattere, che lo hanno portato diverse volte a compiere atti che suscitarono più di qualche polemica. In questo articolo, vi racconteremo di quella volta che Ozzy Osbourne tentò di uccidere la moglie Sharon.

Il racconto di quella volta che Ozzy Osbourne tentò di uccidere la moglie Sharon

La vicenda si svolse il 2 settembre 1989. Ozzy era stato cacciato 10 anni prima dai Black Sabbath e la sua carriera da solista procedeva piuttosto bene tra concerti e produzioni. I suoi problemi di tossicodipendenza erano già noti dagli anni di attività con la band britannica. In quel giorno dell’89, Osbourne tentò di uccidere la moglie Sharon, tra lo spavento e l’incredulità della donna.

La stessa Sharon ha raccontato la vicenda diverse volte: “Stavo leggendo al piano di sotto. Ozzy scese in mutande. Mi disse: “Noi abbiamo preso una decisione”. E io gli risposi: “Noi chi?”. E Ozzy: “Tu devi morire”. Poi si avventò su di me, mi gettò a terra e tentò di strangolarmi. Ma poi se ne andò. C’era una luce strana nei suoi occhi. Se ne era andato. Non era Ozzy.”

Cosa è successo dopo?

I due, al momento dell’aggressione, non erano soli in casa, con Osbourne che venne bloccato dall’arrivo della polizia. In quel periodo della sua vita, come ha ricordato lo stesso Ozzy: “Una delle mie paure più grandi era svegliarmi la mattina in una cella e sentire una vecchia signora dire ad un agente: “Ecco l’uomo che ha investito mio marito” o “ecco l’uomo che ha colpito mio figlio con un accetta”. Era una cosa che mi terrorizzava. E poi successe. In cella chiesi ad un agente di polizia perché fossi lì. E lui mi rispose: “Sei qui per aver tentato di uccidere la signora Osbourne”. Non potete immaginare come mi sentissi“.

Nella sua biografia, pubblicata nel 2009, il cantante si è dichiarato pentito per il gesto commesso. Furono infatti gli anni successivi quelli in cui entrò in una comunità di recupero riuscendo a disintossicarsi. Insomma una storia brutta per il “padrino dell’heavy metal”, e non fu l’unica per quel periodo buio della sua vita, da cui sembra essere uscito definitivamente già da molto tempo.

 

 

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Studente universitario, appassionato di sport, cinema, scrittura e rock. Articolista di storie o aneddoti, ma in grado di scrivere notizie di ogni genere e stilare classifiche.