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Quella volta che Phil Collins tentò di abbandonare i Genesis per entrare nei Who

La morte di Keith Moon ha determinato dei profondi cambiamenti nella storia del rock; i primi ad essere investiti da un processo tragico e quantomeno irreversibile furono senza dubbio i Who: la band, nonostante potesse ricercare un altro batterista, aveva trovato nella qualità di Keith Moon e nelle sue pazzie un pilastro fondamentale su cui basarsi e, allo stesso tempo, chiunque – a quei tempi – avrebbe voluto prendere il suo posto e far parte di una delle formazioni più incredibili di sempre. Tra questi c’è stato, sicuramente, Phil Collins, che ha ricordato di recente un evento piuttosto curioso, parlando di quella volta che tentò di abbandonare i Genesis per entrare nei Who. 

Keith Moon era insostituibile per i Who?

Chi pensa a Keith Moon non può che figurarsi l’immagine di un vero e proprio pilastro, dal punto di vista artistico, culturale ed emotivo, negli ordini di una formazione. Eppure, secondo Pete Townshend, Keith Moon non era così tanto insostituibile per i Who: “Non me ne vogliano tutti i fan degli Who, ma grazie a Dio se ne sono andati per sempre. Creare della buona musica con loro era diventato impossibile.”

A proposito del batterista ha dichiarato: “Con Keith forse era anche peggio: dovevo tenere io il tempo per lui perché non ne era capace. Così, quando se n’è andato, ho pensato ‘ecco, ora non dovrò più preoccuparmi di tenere il tempo’.”

Phil Collins ha parlato della sua volontà di abbandonare i Genesis per entrare nei Who

Nonostante Pete Townshend abbia parlato di Keith Moon dimostrando il suo non essere certamente insostituibile, la sua morte provocò senza dubbio un vuoto molto difficile da colmare. Il bagaglio artistico, sociale e culturale del batterista non lo rendeva semplicemente abile con il suo strumento o estremamente tecnico, ma fondamentale in tutti gli aspetti che potessero essere presi in considerazione.

Per questo motivo, per riuscire a rimpiazzare un nome così importante, la ricerca non fu semplice e Phil Collins, certamente non il primo arrivato nel suo ruolo, decise di proporsi per succedere a Keith Moon. Era addirittura disposto a lasciare i Genesis per unirsi ai Who ma, purtroppo per lui, la band aveva già trovato un sostituto.

Queste le dichiarazioni con cui Phil Collins ha parlato della sua volontà di abbandonare i Genesis per entrare nei Who: “Ho interpretato lo zio Ernie in Tommy  [in un concerto del 1989 con gli Who], che mi è piaciuto molto fare, anche se era politicamente scorretto interpretare un pedofilo. Ma è stato fantastico perché ero con gli Who. Stavo lavorando con Townshend subito dopo la morte di Moon [nel 1978], e gli ho detto: “Hai qualcuno che suoni la batteria? Perché mi piacerebbe farlo. Lascio i Genesis. ‘ E Pete disse: “Cazzo, abbiamo appena chiesto a Kenney Jones.” Perché Kenney Jones, sconosciuto alla maggior parte delle persone, ha suonato quando Keith era troppo fuori di sè. Ero troppo educato per gli Who. Ma avrei fatto il mio lavoro. Mi sarei unito a loro.”

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.