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The Who, perché Pete Townshend “odia” i Led Zeppelin?

Led Zeppelin e The Who sono due nomi che sicuramente non hanno bisogno di presentazioni. Nella storia della musica si attestano come due della rock band più iconiche e influenti del panorama internazionale. Non solo per l’impatto innovativo e rivoluzionario che i loro lavori hanno avuto nell’ambiente. Ma anche – e soprattutto – per le eccezionali personalità che hanno gravitato nelle due formazioni. Eppure, come spesso accade, non scorreva buon sangue tra Led Zeppelin e Who. O forse, sarebbe meglio dire, non scorreva buon sangue tra Led Zeppelin e Pete Townshend. Il chitarrista britannico si è lasciato andare – in molte occasioni – a commenti poco lusinghieri nei confronti dei colleghi.

LED ZEPPELIN E THE WHO, TUTTE LE ROCKSTAR ECCEZIONALI DELLE DUE BAND

Led Zeppelin e The Who si sono decisamente guadagnati una menzione d’onore negli annali della musica internazionale. Non solo per la loro carriera ma anche per l’apporto – che ciascuno di loro, singolarmente – ha fornito all’Arte.

Solo parlando di batteristi, troviamo John Bonham e Keith Moon – due mostri sacri nel loro strumenti. Due rockstar che – purtroppo – sono state legate senza volerlo anche da un tragico destino. Nel 2011 la rivista Rolling Stone – nello stilare la classifica dei migliori batteristi di tutti i tempi – ha messo infatti  Bonham al primo posto e Moon al secondo.

LA LISTA DEI 100 MIGLIORI CHITARRISTI DI TUTTI I TEMPI SECONDO ROLLING STONE

Jimmy Page dal canto suo – sempre secondo Rolling Stone – è stato messo al terzo posto nella Lista dei 100 migliori chitarristi di tutti i tempi. Davanti a lui solo Jimi Hendrix e Eric Clapton. Pete Townshend – chitarrista degli Who – è al decimo posto di quella stessa classifica. Insomma, due band che sicuramente avevano e hanno un potenziale artistico eccezionale.

PETE TOWNSHEND, L’UNICO CONCERTO DEGLI WHO CON I LED ZEPPELIN

Nonostante il grande contributo artistico di entrambe le band, Pete Townshend non ha mai nascosto una – nemmeno tanto velata – antipatia nei confronti dei Led Zeppelin. In più di un’occasione si è espresso in modo poco lusinghiero nei confronti della formazione di Robert Plant e Jimmy Page. Come nel 1969, quando The Who e Led Zeppelin condivisero – per la prima e unica volta – lo stesso concerto.

Alla fine del set al Merriweather Pavilion a Columbia, nel Maryland, Townshend infatti salì sul palco e disse sarcasticamente al pubblico: “Vorremmo ringraziare i Led Zeppelin…per quello che hanno fatto questa sera”.

GLI ALTRI INSULTI DI PETE TOWNSHEND NEI CONFRONTI DEI LED ZEPPELIN

Quella frecciatina sarcastica del 1969, è stata seguita da altri commenti sprezzanti contro i Led Zeppelin. Nel 1995, parlando della formazione di Robert Plant, Townshend disse: “Non mi piace una sola cosa di ciò che hanno fatto. Odio il fatto che mi hanno sempre paragonato a loro – ha continuato il chitarrista – […] E’ un vero problema per me perché come persone penso che fossero veramente dei bravi ragazzi. Ma non mi è mai piaciuta la band”. 

A distanza di anni – e precisamente nel 2011 – il chitarrista degli Who è tornato a parlare dei Led Zeppelin. Ma questa volta non ha risparmiato nemmeno la sua stessa band o la musica rock in generale. “Non me ne frega niente di fare soldi. Credo che la musica rock sia spazzatura – ha esordito Pete Townshendio sono un genio! Gli Who erano a posto, ma senza di me sarebbero finiti a lavorare al mercato dei fiori, o peggio,come i Led Zeppelin”. 

 

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.