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Quella volta che Roger Waters disse a David Gilmour non era un vero uomo

Pink Floyd. Anni ’70. David Gilmour è appena entrato in una della band più influenti e famose del panorama musicale. Le visioni oniriche e spaziali di Syd Barrett si stanno allontanando e la formazione vuole cambiare, fare qualcosa di diverso. Roger Waters si mette prepotentemente sotto i riflettori con le sue idee, il suo mondo concettuale complesso e cerebrale. Ma negli anni ’70 l’ombra della separazione e della fine dei Pink Floyd è ancora lontana. David Gilmour e Roger Waters non sono mai stati, veramente, amici ma in quel periodo riescono ancora a collaborare proficuamente assieme. I due riescono addirittura a divertirsi, come riporta uno degli aneddoti più curiosi della storia della band. Quella volta che Roger Waters disse a David Gilmour: “Scommetto che non sei un vero uomo”.

La fine dei Pink Floyd

I Pink Floyd sono indubbiamente uno dei gruppi più iconici e rivoluzionari della storia della musica. Dagli anni sessanta fino allo scioglimento, la formazione – frutto del genio visionario di Syd Barett – è riuscita a ridefinire i canoni dell’Arte e della cultura internazionali. Nel corso di una carriera travagliata, controversa e accidentata, i Pink Floyd sono passati dall’essere una band propriamente psichedelica a consolidarsi nel rock progressivo – grazie anche al ruolo sempre più protagonistico di Roger Waters e al suo cambio di direzione.

La guida di Waters tuttavia non porta solo vantaggi. Certo, nel periodo in cui il bassista tiene in mano il timone dei Pink Floyd escono alcuni degli album più importanti della band – Animals, The Wall, The Dark Side of the Moon. Ma si inaspriscono anche i legami con David Gilmour. Se inizialmente i due riescono a collaborare in modo proficuo e soddisfacente, con il passare del tempo arrivano a scontrarsi del tutto, portando alla fine dei Pink Floyd.

La scommessa di Gilmour e Waters

Prima che i rapporti – sia lavorativi che umani – tra David Gilmour e Roger Waters si rovinassero del tutto, i due riuscivano anche a divertirsi insieme. Questo è ciò che si evince da uno degli aneddoti più interessanti della storia della musica, che ha per protagonisti proprio i due membri dei Pink Floyd. La storia è ambientata in Arizona, intorno agli anni ’70. Roger Waters – ridendo e scherzando con Gilmour – gli lancia una sfida davvero particolare. 

“Secondo me non sei un vero uomo” dice Roger Waters a David Gilmour, nel tentativo di provocare il suo compagno di band. Dal canto suo il cantante dei Pink Floyd cerca di difendersi, chiedendo a Waters il motivo di tale affermazione. A quel punto il bassista propone la scommessa. Gilmour – in sella alla sua moto – deve entrare in un ristorante molto affollato…passando però dalla vetrina. Così dimostrerebbe di essere un vero uomo e l’altro gli darebbe una grande quantità di denaro. Come è finita? Gilmour ha vinto la scommessa, distruggendo con la sua Harley Davidson le finestre del locale.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.