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Quella volta in cui Jimmy Page venne maledetto dal regista Kenneth Anger

Le storie di rockstar sono sempre avvincenti; tra droghe, presunti satanismi e pestaggi vari, i nostri beniamini sono sempre stati protagonisti di favole mozzafiato al limite dell’assurdo. Tra le band di spicco, personaggi di questi racconti, troviamo spesso e volentieri i cari Led Zeppelin, che in un miscuglio di accuse di lode al diavolo e querele per plagio, si erano anche visti maledire, in particolare il paladino del buon vicinato Jimmy Page, dal regista underground Kenneth Anger.

C’era un volta Kenneth Anger che maledisse Jimmy Page

Jimmy Page e Kenneth Anger si incontrarono nel 1973 a un’asta tenutasi al Sothesby’s. Entrambi erano intenti a fare offerte per un manoscritto originale dell’esoterista e scrittore britannico Aleister Crowley, del quale il chitarrista dei Led Zeppelin era un grande fan. In quel periodo, Anger stava lavorando a un cortometraggio intitolato Lucifer Rising, e perciò aveva disperatamente bisogno di un musicista che si occupasse della colonna sonora del film. Chiese immediatamente a Page, che ai tempi era considerato uno dei migliori musicisti al mondo, se avesse potuto contribuire al suo progetto. Quest’ultimo accettò, e prestò pure l’attrezzatura al regista.

Page realizzò venti di minuti di musica da far venire la pelle d’oca, quel genere di musica che invoglia la gente a pregare Satana per l’assoluzione da tutti i propri peccati, ma questo a Kenneth Anger non andò giù. Esso desiderava almeno quaranta minuti e questo causò un enorme litigio col chitarrista. Le cose peggiorarono ulteriormente quando la fidanzata di Page Charlotte Martin sbatté fuori dallo studio lo sceneggiatore.

Dopo anni di silenzio dall’episodio, Anger ricordò: “Jimmy Page era un musicista di fama mondiale, eppure era uno spilorcio; non pagò nemmeno il suo pranzo. Così gli chiesi: “Non trovi irragionevole il fatto che tu sia così tirchio?, e lo insultai“, raccontò il regista. “Era fatto di eroina tutto il tempo. Gli dissi che avevo bisogno esattamente di quaranta minuti di musica, ma lui me ne diede solo la metà. Al che pensai: “Cosa dovrei fare? Mettere la colonna sonora due volte?Avevo bisogno del crescendo, doveva darmi quei minuti in più!“.

Quest’altro fattore portò a un altro animato divario fra i due. E uno alla volta, si maledirono a vicenda, anche se Anger, con Page e la sua fidanzata, lo fece pubblicamente. La maledizione, probabilmente, sul chitarrista non ebbe alcuna conseguenza, se non quella di avergli donato l’indole del vicino di casa che nessuno vorrebbe avere.

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Rebecca Buzzetti, classe 1996. Diplomata come creatrice d'abbigliamento da donna, studentessa di giornalismo. Da sempre appassionata di musica, in particolare rock, arte, sport (soprattutto hockey), letteratura, disegno e scrittura. Persona estremamente ironica, aspirante giornalista e scrittrice. (rebecca.buzzetti@gmail.com; Instagram: @rebiush)