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R.E.M., la storia del drammatico abbandono di Bill Berry

Fino al 1997, il quartetto rock dei R.E.M. è riuscito a dare vita a numerosi brani dal successo notevole. Tuttavia, da quell’anno in poi, il complesso statunitense si è trasformato in un terzetto a causa dell’addio di Bill Berry. Lo storico batterista ha avuto una serie di vicissitudini personali prima di lasciare il progetto. Scopriamo insieme perché Bill ha scelto di andarsene.

La situazione che ha messo in difficoltà Bill Berry

Tutto inizia il 1° marzo del 1995. I R.E.M. si stanno esibendo in Svizzera, a Losanna, in occasione del tour che promuove il disco Monster. Il quartetto sta suonando Tongue, quando all’improvviso succede qualcosa di strano. Il batterista Bill Berry non si sente bene e viene condotto nel backstage. Un medico lo visita, ma sbaglia la diagnosi e riscontra un malessere meno importante rispetto a quello reale.

Il chitarrista Peter Buck ricorda i particolari di questa vicenda. “Concludemmo il concerto in maniera strana, poi andammo da Bill e una dottoressa ci disse che aveva l’emicrania perché aveva bevuto un po’. Dopo il ritorno in stanza, la moglie si rese conto che aveva qualcosa di più grave, anche se mi disse che non era niente. Lui era cosciente. Il giorno dopo, fu condotto in ospedale e gli fu diagnosticata un’emorragia interna, con un intervento d’urgenza per bloccare un aneurisma”.

L’ultimo album dei R.E.M. insieme a Bill Berry

R.E.M. non possono fare a meno del loro storico batterista. Bill Berry viene operato e tutto va per il verso giusto. Decide di tornare a suonare insieme ai suoi colleghi, ma la situazione non era più come prima. Mentre la band rock si sta accingendo alla realizzazione del suo decimo album, New Adventures in Hi-Fi, Berry manifesta il suo intento di licenziarsi dal gruppo. L’artista si è appena lasciato con la moglie ed è ormai stanco.

Secondo quanto dichiarato dal bassista Mike Mills, Bill “non aveva più intenzione di viaggiare, incontrare persone nuove e mangiare alimenti strani”. “La vita da musicista  – aggiunse Mills – non gli piaceva più, non si divertiva più. Per lui non aveva più senso suonare ancora”. Ed è così che New Adventures in Hi-Fi resterà l’ultimo disco dei R.E.M. insieme a Bill Berry. Un album non proprio memorabile, ma comunque con alcuni brani di buon livello.

Come Bill Berry voleva comunicare l’abbandono dei R.E.M.

Inizialmente, Bill Berry sembra avere intenzione di comunicare il proprio addio ai R.E.M. tramite una semplice telefonata. Ecco cosa ha detto in merito Buck. “Bill voleva chiamarci al telefono e dirci basta. Mike gli consigliò di parlarci a quattr’occhi. Così mi chiamò per riferirmi che Bill avesse qualcosa da dirmi. Dissi a Bill di andare dallo psichiatra, e quest’ultimo mi disse che la sua era una scelta di vita razionale. Ha deciso in assoluta serenità, con buone ragioni. Non mi sembrava depresso o con problemi mentali”. In pratica, Berry non aveva più alcuna voglia di continuare a fare la vita da rock star.

Le dichiarazioni di Berry sulla sua scelta

Ecco, invece, cosa ha detto Bill Berry riguardo alla sua scelta professionale. “Sto bene fisicamente, ma ho dovuto superare un calvario spirituale. Tre settimane in un letto d’ospedale hanno riordinato le mie priorità. Prima ero emozionato di andare in studio, a tal punto da non dormire la notte precedente. Dopo l’episodio, non ero più felice. Non mi andava di continuare con gli album in studio e i tour”. Il frontman Michael Stipe non nasconde la sua tristezza per l’addio del suo caro amico: “Per noi è la fine di un’epoca. Siamo rimasti io, Mike e Peter. Credo che un cane a tre zampe sia comunque un cane, ma deve imparare a correre in un altro modo”. Il trio avrebbe poi inciso altri cinque album prima dello scioglimento definitivo, nel 2011.

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Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)