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Quella volta che i Radiohead suonarono in Harry Potter

L’infanzia di un’intera generazione ha avuto come sfondo la saga di Harry Potter. Tra le chicche dei film una riguarda il mondo della musica: membri di band appaiono come parte di una fittizia band in uno dei film di Harry Potter. Tra le rockstar che compaiono spiccano due membri dei Radiohead nel quarto film di Harry Potter.

Il rock di Harry Potter

La saga di Harry Potter ha soprattutto nei libri sempre presente una band che si chiama Weird Sisters. Nei film si vede solamente una volta con il così detto “Ballo del ceppo” che avviene in Harry Potter e il calice di fuoco. Creando una vera atmosfera da “ballo della scuola”, non poteva di certo mancare una band. Si esibiscono solo quella volta con una canzone, ma il cast della band è tutto particolare.

I Radiohead in Harry Potter

Possiamo facilmente notare, infatti, che ci sono alla chitarra e alla batteria Jonny Greenwood e Phil Selway dei Radiohead. Per quanto riguarda Greenwood, si tratta di un polistrumentista assai dotato, che in realtà ha già grande esperienza nel cinema come compositore di colonne sonore: ha curato la colonna sonora de “Il petroliere” e di altri film di successo. Per quanto riguarda Selway, è noto per la sua enorme precisione come musicista ed oltre a suonare si è anche dedicato all’editoria, sfruttando la sua laurea. Non sono le uniche rockstar presenti: si può vedere come a cantare e al basso ci siano due Pulp, Jarvis Cocker e Steve Mackey, poi ancora Jason Buckle degli All Seeing sempre alla chitarra e Steven Claydon degli Add N to (X) alla tastiera. La cosa curiosa è che ci fu anche un gruppo, le Wyrd Sisters, che fece causa alla Warner Bros per aver usato questo nome senza chiederne i diritti. In realtà è chiaro che l’errore consiste nel non aver compreso che il nome fa parte della saga di libri. Per quanto riguarda i Radiohead, anche se c’è solo una canzone nel film in cui visivamente possiamo ammirarli, hanno partecipato alla colonna sonora (insieme alle altre pop/rockstar) anche in altri momenti, con altre due canzoni: This is the night e Magic works.

La canzone “Do the hippogriff”

Li vediamo esibirsi in questo brano dal testo particolare, in cui viene descritto l’universo magico di Harry Potter:

Runnin’ like a hairy troll
Learnin’ to rock and roll
Spinnin’ ’round like a crazy elf
Dancin’ by himself
Boogie down like a unicorn
And no stoppin’ till the break of dawn
Put your hands up in the air
Like an ogre, just don’t care”.

È interessante notare come siano stati uniti qua un mondo magico e l’universo rock. Il testo, per quanto legato alla saga, non è inverosimile se pensiamo al genere della canzone.

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.