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Rage Against the Machine: quella volta che Tim Commerford venne arrestato in diretta (VIDEO)

Una vita piena di eccessi e sregolatezze è ciò che ha sempre contraddistinto il mondo del Rock. Abusi di sostanze stupefacenti, relazioni brevi e turbolente, arresti famosi finiti sulle prime pagine dei giornali. Si potrebbe dire, c’è chi lo fa per tendenza autodistruttiva e chi per vocazione. I Rage Against the Machine, ad esempio, sono sempre stati politicamente combattivi e attivi. A partire dai testi delle loro canzoni fino all’ideologia del loro stesso frontman – politica che ha inevitabilmente portato anche alla fine del gruppo. Ma Zack de la Rocha non era l’unico – dei Rage Against the Machine – ad esibirsi in atti di protesta. Il 7 Settembre del 2000 Tim Commerford -noto bassista della formazione – venne arrestato in diretta durante la premiazione degli MTV Video Music Awards. Ma cosa successe di preciso quella notte? E cosa ne pensarono gli altri membri dei Rage?

Musica e politica

Il 2000 non rappresentò soltanto la sconfitta dei Rage Against the Machine ai VMAs ma anche l’anno in cui il gruppo di De La Rocha si sciolse per la prima volta. Si riunirono temporaneamente solo dal 2007 fino al 2011. Il gruppo rap metal statunitense prendeva le proprie influenze e il proprio spirito anti-autoritario e rivoluzionario direttamente dal punk rock del decennio precedente. I Rage Against the Machine – più di tanti altri gruppi – hanno parlato di politica, hanno portato la politica nelle case e nella vita del loro pubblico.

Proprio per i loro messaggi sovversivi – ma autentici – i Rage Against the Machine incisero profondamente la mentalità statunitense degli anni ’90. Con il passare del tempo però, anche la politica perse il proprio messaggio, lasciando dietro di sé una certa caricatura rabbiosa. Agli occhi di Tim Commerford i Limp Bizkit erano quasi una parodia di ciò che i Rage avevano cercato di fare. “Stavamo lì contro i Limp Bizkit – disse Commerford a proposito dei VMAsuna delle band più stupide nella storia della musica”.

MTV Video Music Awards

L’opinione di Tim Commerford sui Limp Bizkit quindi era abbastanza decisa. Ma cosa successe durante la premiazione per il miglior video ai VMAs del 2000? I Rage Against the Machine erano candidati con la clip di Sleep Now in the Fire – diretta da Michael Moore. I Limp Bizkit invece con Break Stuff. Un video altamente sovversivo e politico – quello dei Rage – contro uno pieno di cameo e celebrità famose. “Stavo lì seduto con Michael – racconterà sempre Commerford della serata – e ho fatto “Se non vinciamo mi arrampico su quella struttura e sto seduto lassù come un gargoyle”. 

Il fatto che Tim Commerford si sia arrampicato effettivamente sul palco lasciò tutta la platea di sasso. Il cantante dei Limp Bizkit – salito per prendere il premio – commentò nervosamente, consigliando al bassista dei Rage Against the Machine di saltare e che avrebbe dovuto vincere lui. La ripresa mostra Commerford palesemente in difficoltà per scendere e troppo impaurito per saltare. Alla fine venne aiutato con una scala e arrestato in diretta tv. Si risolse tutto con una notte in galera. Zack de la Rocha e Tom Morello non apprezzarono il gesto del compagno di band, definendolo imbarazzante. A tutt’oggi Tim Commerford odia i Limp Bizkit. “Mi scuso per i Limp. Mi scuso davvero. Mi sento male all’idea di aver ispirato simili idioti”. 

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.