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Red Hot Chili Peppers, Anthony Kiedis: “David Bowie ci ha sempre rifiutati perchè…”

L’opera di David Bowie echeggia costantemente nel cuore e della mente dei cultori della musica contemporanea. Alla luce del suo profondissimo apporto sulla scena musicale moderna e, del prestigio della sua opera; appare evidente come, una collaborazione col Duca Bianco, avrebbe potuto fornire ulteriore lustro e brillantezza ad una qualsiasi manifestazione artistica. Le attitudini visionarie, decisamente all’avanguardia, di cui David Bowie si rese fautore, hanno circondato di un fitto alone di misticismo la sua figura; permettendo al Duca Bianco di salire nell’Olimpo dei più grandi artisti di tutti i tempi.

David Bowie lasciò le sue spoglie terrene anni fa, nel 2016, dopo aver consegnato al mondo il suo straordinario lascito, con Black Star, l’album con cui ha segnato la fine della sua leggendaria carriera artistica. Nel corso degli anni, il carattere attivo e determinato del Duca Bianco, lo ha portato ad esplorare molteplici sfaccettature dello spettro artistico; collaborando in preziosi cameo all’interno di produzioni cinematografiche Hollywoodiane di elevata caratura e, in giovane età, a spettacoli teatrali di grande successo.

In molti sono a conoscenza dell’altrettanto strepitoso slancio di David Bowie in qualità di produttore musicale. Negli anni, molti artisti hanno provato a collaborare con lui, nel tentativo di vedere un loro album prodotto dal leggendario Duca. Tra i tanti artisti che hanno provato a convincere David Bowie a produrre i loro album, figurano i nomi di band come Coldplay e Red Hot Chili Peppers che, l’artista, rifiutò con gentilezza.

Anthony Kiedis ricorda perché David Bowie ha rifiutato i Red Hot

A poche settimane dalla morte di David Bowie, il cantante dei Red Hot Chili Peppers, Anthony Kiedis, ricordò come mai, il Duca, avesse rifiutato di collaborare a due dei loro dischi in qualità di produttore. In particolare, Kiedis disse: “Ogni volta che registriamo un album, cominciamo a discutere in maniera più o meno accesa su chi dovrà produrlo. Spesso mi è capitato di proporre David Bowie e di ricevere, ovviamente, il consenso da parte degli altri”.

Dopodiché, Kiedis ha proseguito: “All’inizio lo chiamavamo al telefono e lui, con profondissimo rispetto, declinava le nostre offerte. Poi provavamo a scrivergli lunghissime email nelle quali gli spiegavamo i motivi per i quali sentissimo l’esigenza di lavorare con lui ad un nostro disco. David, però, rifiutava anche le nostre proposte via mail, sempre con la stessa eleganza. Devo ammettere che, per qualche minuto, il mio cuore andava in pezzi. Ascoltare i ragazzi all’opera, però, mi ha sempre fatto rinsavire, infondendomi la giusta determinazione per cercare altrove”.

Infine, il cantante dei Red Hot Chili Peppers ha riflettuto sugli album in cui aveva effettivamente proposto a David Bowie di collaborare: “Gli chiedemmo di produrre By The Way nel 2002 – ha detto – Poi ci riprovammo nel 2006, quando incidemmo Stadium Arcadium. David Bowie ci ha rifiutati un paio di volte, mentre Brian Eno, suo amico e collega, ci ha detto di no circa otto volte. Abbiamo tentato di assumerlo come produttore ogni volta in cui abbiamo lavorato a un disco e ci ha sempre rifiutati”.

 

 

 

 

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (Email:claudio190901@gmail.com)