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Rino Gaetano, Il vero significato di Berta Filava

Rino Gaetano è uno dei cantautori più importanti della storia della musica italiana. Questo artista nel corso della sua carriera è stato abbastanza frainteso, in quanto le sue canzoni vengono spesso considerate disimpegnate e divertenti. In realtà, Rino Gaetano ha spesso usato diversi esordienti molto intelligenti per criticare la società e la classe politica tra le righe e non solo. Sono tanti gli esempi che mostrano critiche sociali e politiche nei brani di questo cantautore. Un esempio di questo può essere Nuntereggae più, in cui esplicitamente Rino Gaetano cita tantissimi nomi criticando aspramente e con grande ironia una serie di personaggi. Una canzone fortemente critica è Berta Filava, lavoro dal grande successo che ancora oggi ci stupisce. Ma qual è il suo significato?

Ai tempi che Berta filava

La canzone uscì nel 1976 come singolo insieme a Mio fratello è figlio unico, già uscito insieme a Sfiorivano le viole. L’accostamento tra queste due canzoni ebbe notevole successo ed entrambe costituiscono cavalli di battaglia di Rino Gaetano.

Berta filava riprende un detto particolare presente nella nostra cultura con diverse varianti regionali. La donna a cui fa riferimento la frase potrebbe essere la regina Bertrada di Laon, moglie del re dei Franchi Pipino il Breve e madre di Carlomagno, ma non è una ipotesi sicura. In generale attorno alla figura di questa donna sono nate tante fiabe e leggende. Il primo merito della canzone di Rino Gaetano è quindi quello di aver voluto trasporre in un titolo un’espressione della nostra cultura.

Il significato della canzone

In realtà, però, questo detto non è altro che una metafora. Dietro al filare e quindi al tessere, c’è una persona: Aldo Moro. Così ne spiegò il significato lo stesso Rino Gaetano durante un concerto a San Cassiano, come riporta Isabella Insolia:

Vorrei ricordare un grosso personaggio che è nato a pochi passi da qui, è nato a Maglie. È uno dei più grossi calzaturieri. È uno che ha fatto le scarpe a tutta Italia. E’ uno che ha la freccia bianca in testa. Lui ha inventato diversi termini. È un grosso filologo. […] Io l’anno scorso ho scritto una cosa ancora più dispersiva, dedicandola a questi grossi personaggi del mondo della politica e di altri mondi. Questa sera la voglio dedicare a questo personaggio che ha fatto le scarpe a tutta Italia.

Così capiamo la tecnica scrittoria del cantautore: Berta filava sembra una canzone nonsense, come pure ve ne sono diverse nella produzione di Rino Gaetano, eppure non lo è. Nasconde qualcosa di più.

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna, studentessa di Editoria e Scrittura alla Sapienza. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.