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Rino Gaetano, Quello sceneggiato televisivo che fece arrabbiare la sua famiglia

Quando un artista scompare, attorno a lui crescono iniziative e tributi. È ovvio che sia così, ma per certi artisti ciò è più vero che per altri. Pensiamo a quelli di fama internazionale, come Michael Jackson. Ancora oggi, dopo più di dieci anni dalla sua scomparsa escono album postumi, novità, pezzi inediti, ecc. Per quanto riguarda il cantautorato italiano, abbiamo un vero e proprio culto per certi cantautori scomparsi che si mantiene dopo anni. Tribute band, programmi televisivi, sceneggiati, album di cover, ecc. ecc. Uno dei cantautori di cui si continua a parlare con sempre nuovi media è senz’altro Rino Gaetano. Scomparso prematuramente a causa di un incidente d’auto, avrebbe potuto probabilmente salvarsi se ci fosse stato un posto in ospedale. Le circostanze drammatiche della sua scomparsa, unite naturalmente alle sue grandi capacità, lo hanno reso dopo la sua morte sempre più popolare. Uno sceneggiato televisivo realizzato in suo onore non ha ricevuto però apprezzamenti dalla sua famiglia. Vediamo perché.

Rino Gaetano – Ma il cielo è sempre più blu

Rino Gaetano – Ma il cielo è sempre più blu è una miniserie televisiva sulla vita appunto di Rino Gaetano. È andata in onda per la prima volta su Raiuno l’11 e il 12 novembre 2007 per la regia di Marco Turco. La miniserie è interpretata da Claudio Santamaria (Rino Gaetano), Laura Chiatti (Chiara, una manager di Gaetano) e Kasia Smutniak (Irene, la fidanzata di Gaetano). Per quanto riguarda il cast, venne lodata da tutti la grande interpretazione di Santamaria, che fisicamente nella serie somiglia molto al cantautore. Il pubblico in generale ha apprezzato questa miniserie, anche se alcuni fan si sono lamentati di diverse invenzioni. Prima tra tutte la storiella d’amore con la manager, personaggio inventato.

La critica della sorella Anna

A giudicare totalmente in negativo la serie di però Anna Gaetano, la sorella di Rino Gaetano. Non le piacque affatto il fatto che nella miniserie il fratello sembri alcolizzato e, pur ammettendo che fosse un donnaiolo, non apprezzava il modo in cui venne gestita tutta la sua vicenda amorosa. Non solo da lei, ma da molti, è stata inoltre soprattutto criticato il fatto che non venisse mostrata la morte di Rino Gaetano. Poiché, come detto, venne rifiutato da una serie di ospedali per mancanza di posti, molti si sarebbero aspettati che questa miniserie fosse un’occasione per denunciare quanto accaduto e mostrare il dramma di una vita stroncata così presto. Ancora di più, non si parla affatto del matrimonio imminente tra Rino Gaetano e la fidanzata.

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna, studentessa di Editoria e Scrittura alla Sapienza. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.