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Robert Plant: quella volta che voleva abbandonare i Led Zeppelin per diventare un…

Robert Plant, al secolo Robert Anthony Plant, è uno dei più grandi vocalist che la storia della musica abbia mai conosciuto. Leggendario frontman dei Led Zeppelin dotato di una voce straordinaria Plant è conosciuto soprattutto per i suoi successi nel mondo della musica, quello che forse non sapete è che in più e più occasioni è stato vicino ad abbandonare la sua amata band.

Quella volta che Robert Plant voleva abbandonare i Led Zeppelin

Robert Plant, nato a West Bromwich il 20 agosto del 1948, è uno dei più grandi cantautori della storia della musica. Autore di alcune iconiche canzoni come Stairway to Heaven, Whole Lotta Love, Black Dog, Immigrant Song, Ramble On e tante altre ancora, Plant è noto soprattutto per la sua ecletticità e il suo atteggiamento trasgressivo e rivoluzionario. C’è stato, però, un momento nella sua vita in cui si è trovato veramente vicino a lasciare il mondo della musica. Ebbene si, nel 1977, quando suo figlio Karac morì a soli 5 anni, Robert Plant era seriamente intenzionato ad abbandonare i Led Zeppelin e diventare un insegnante.

“In quel momento della mia vita pensai seriamente ai miei cari, alla mia famiglia e ai miei figli. Semplicemente avrei dovuto metterci più impegno, avrei dovuto prendermi cura delle persone a me care. Quindi si, in pratica ero seriamente intenzionato a riprendere in mano la mia vita”, spiegò durante un’intervista perLouder. In un’altra rilasciata per Rolling Stone invece disse: “In quel periodo non volevo sapere più niente dei Led Zeppelin e della musica, volevo solo stare con la mia famiglia.”

I continui problemi alle corde vocali del frontman dei Led Zeppelin

Robert Plant stava attraversando un periodo molto difficile della sua vita e, come è giusto che sia, aveva bisogno di trascorrere un po’ di tempo con la sua famiglia, mettendo momentaneamente da parte la sua più grande passione. Sapete chi lo convinse a tornare sul palco e a restare nel bellissimo mondo della musica? Si esatto, proprio lui: John Bonham, batterista della band e suo grande amico.

Quella, inoltre, non fu l’unica volta in cui Robert Plant pensò di abbandonare Jimmy Page e soci. Negli anni settanta, infatti, il cantautore britannico si sottopose ad un delicatissimo intervento per l’asportazione di alcuni noduli alle corde vocali (pratica molto diffusa tra le grandi rockstar del passato). Fortunatamente l’operazione riuscì alla grande e il mondo del rock continuò a poter far affidamento su una delle voci più belle di tutti i tempi. Negli anni novanta, poi, si ripresentò il problema. Un equipe di medici, dopo un’attenta analisi, consigliarono infatti a Plant di abbandonare il canto perché nel giro di pochissimo tempo avrebbe perso la voce. Fortunatamente in quella precisa occasione i medici si sbagliarono, ma Robert Plant approfittò comunque dell’occasione per fa riposare un po’ le sue corde vocali, approfondendo nuove tecniche di canto.

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)