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Rod Stewart: dopo 26 anni ha completato la più grande opera della sua vita (foto)

Ha impiegato circa 26 della sua vita, ma alla fine Rod Stewart ce l’ha fatta. Il cantante britannico è riuscito finalmente a completare una delle opere più grandi della sua vita: ricostruire la Grand Central Station di New York degli anni quaranta. Si, perchè -per chi non lo sapesse- Rod Stewart non è appassionato solo di musica, ma anche di motori, calcio, modelle e… modellini. Nella sua splendida dimora a Beverly Hills -dove vive insieme alla sua terza moglie Penny Lancaster– il cantautore britannico ha creato un luogo sacro, un luogo dove può immergersi liberamente in una delle sue più grandi passioni. E adesso, dopo circa 26 anni di lavoro e oltre dieci mila euro di investimenti, la sua opera è finalmente terminata.

La passione per il modellismo e la ricostruzione della Grand Central Terminal di New York

La ricostruzione della stazione Grand Central Terminal di New York degli anni quaranta ad opera di Rod Stewart è finalmente completata: trenta metri di binari, oltre cento grattacieli, circa venticinque treni in miniatura, numerose insegne e cartelloni pubblicitari, qualche campo da calcio, macchine d’epoca, camion e decine e decine di persone a fare da contorno.

“Credo che questo particolare hobby crei dipendenza -ha ammesso una volta in un’intervista- ho iniziato anni ed anni fa, quindi dovevo necessariamente finire l’opera e, fortunatamente, avevo uno spazio tutto mio per farlo. Sinceramente, però, se inizialmente avessi saputo che ci sarebbe voluto tutto questo tempo, probabilmente mi sarei dedicato ad altro.”

Rod Stewart: dopo 26 anni ha completato la più grande opera della sua vita

Ma quando e come è nata questa sua passione per il modellismo?

“Ho sempre amato i trenini elettrici, sin da quando ero solo un ragazzino. Ricordo che a tredici anni volevo un trenino elettrico, mio padre però mi prese una chitarra elettrica e disse: ‘forse con questa potresti guadagnare dei soldi’. E, alla fine, sappiamo tutti com’è andata a finire.”

L’opera, chiamata “Grand Street and Three Rivers City” (letteralmente ‘la grande strada e la città dei tre fiumi‘), è finalmente terminata e –Sir Roderick David ‘Rod’ Stewart– non può che essere fiero del suo lavoro, quasi come fosse uno dei suoi iconici album.

“Ho pensato a tutto io -ha concluso Stewart- immaginando ogni singolo dettaglio, perfino la ‘polvere’ sulle strade. L’attenzione ai dettagli è fondamentale in queste cose, non avrei mai voluto spazi vuoti nella mia città. La parte elettrica, ammetto, non è opera mia: è stata realizzata da alcuni specialisti perchè io non sono molto bravo in questo.”

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)