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Roger Waters, i suoi brani solisti che ogni fan dei Pink Floyd dovrebbe conoscere

Roger Waters è sicuramente una delle personalità musicali più iconiche e importanti di sempre. La sua militanza all’interno dei Pink Floyd e il suo contributo alla vasta discografia della band britannica, lo rendono a tutti gli effetti un mostro sacro del rock. Anche dopo la sua uscita dalla formazione nel 1985, causata da dissidi irrisolvibili con David Gilmour, Nick Mason e Richard Wright, Waters ha continuato a godere di un successo e una consacrazione internazionali. Per questo motivo, andiamo oggi alla scoperta dei brani che il bassista ha scritto da solista, che ogni fan dei Pink Floyd dovrebbe conoscere.

ROGER WATERS, FONDAZIONE DEI PINK FLOYD E OPERE PIU’ IMPORTANTI

Roger Waters, cantautore, bassista e cantante britannico, ha militato nei Pink Floyd fino al 1985. Il musicista è stato proprio co-fondatore della band assieme all’ex frontman, Syd Barrett, affiancato e poi lentamente sostituito dal chitarrista David Gilmour.

Specialmente dopo l’uscita d Barrett, Waters iniziò a prendere in mano le redini dei Pink Floyd, mettendo la sua firma su alcuni dei lavori più importanti della band. The Dark Side of the Moon, Animals e The Wall. Il suo potere decisionale divenne mano a mano sempre più forte, fino all’uscita nel 1985, anno nel quale avvierà la propria carriera solista.

ERA POST-PINK FLOYD E CARRIERA SOLISTA

Dopo la pubblicazione dell’album The Final Cut nel 1983, l’allontanamento di Roger Waters si fa sempre più netto fino all’ufficializzazione dell’addio ai Pink Floyd due anni dopo. All’uscita del bassista seguì una battaglia legale, mirata a impedire a David Gilmour, Nick Mason e Richard Wright di continuare a usare il nome Pink Floyd. Causa vinta però dagli ultimi tre, che si videro riconoscere legalmente il diritto di proseguire anche senza di lui.

La successiva carriera solista di Roger Waters si incentrerà essenzialmente sulla produzione di concept album, come già era successo all’interno della formazione di The Dark Side of the Moon. Il primo esempio di questo stile compositivo si ha nel 1984 con il rilascio di The Pros and Cons of Hitch Hiking, nel quale suonò anche Eric Clapton. A questo seguì Radio K.A.O.S nel 1987. Nel 1992 sarà la volta di Amused to Death e infine, nel 2017, Waters tornerà sulle scene con Is This The Life We Really Want?

TUTTI I BRANI SOLISTI DI ROGER WATERS CHE UN FAN DEI PINK FLOYD DOVREBBE CONOSCERE

Nonostante abbia lasciato i Pink Floyd da decenni, Roger Waters ha avviato una produzione discografica che tutti i fan della band britannica dovrebbero conoscere. Lavori che, sebbene non siano mai arrivati al successo leggendario e intramontabile di quelli del gruppo, meritano un secondo ascolto. Andiamo quindi alla scoperta di alcuni brani must have di Roger Waters:

  1. Every Stranger’s Eyes, The Pros and Cons of Hitch Hiking, 1984
  2. Radio Waves, Radio K.A.O.S, 1987
  3. The Tide is Turning After Live Aid, Radio K.A.O.S, 1987
  4. Perfect Sense, Amused to Death, 1992
  5. Each Small Candle, In The Flesh World Tour, 2000
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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.