Rolling Stones: Bill Wyman fece a pugni per registrare Paint it Black

Nel 1966 i Rolling Stones – con ancora Brian Jones nei propri ranghi – pubblicano il singolo Paint it Black. Il pezzo, che comparirà nello stesso anno in apertura all’album Aftermath, echeggia di note rock e psichedeliche. Il testo venne scritto da Mick Jagger, il pezzo composto coralmente e Brian Jones diede un grande contributo per il riff. Sebbene, con il passare degli anni, Paint it Black sia stata accreditata principalmente alla coppia Jagger/Richards, Bill Wymanex bassista dei Rolling Stones – nel suo libro ci tende a sottolineare lo sforzo e la partecipazione dell’intera band. Il brano, che raggiunse la prima posizione nelle classifiche USA per quattro settimane, è costellato di una serie di interessanti aneddoti. A partire da quello che riguarda Wyman stesso, ex bassista dei Rolling Stones.

Il segreto di Paint it Black

Bill Wyman milita nei Rolling Stones dal 1962 al 1993, quando abbandona la formazione a causa di problemi fisici. Tornerà sporadicamente a suonare con Jagger, Richards e compagni in alcune date di un loro tour inglese alla fine del 2012. In un’intervista per Ultimate Classic Rock Nights Wyman ha raccontato un aneddoto davvero curioso sulle fasi di registrazione di Paint it Black. Era il 1966 e al bassista venne un’idea insolita per rendere più pieni i bassi di una delle canzoni più iconiche della discografia dei Rolling Stones.

“Abbiamo inciso il brano ed andava benissimo. Eppure continuavo a pensare che sembrasse un pò vuoto sui bassi – ha confessato Wyman ai microfoni del programma radiofonico – […] Sembrava mancare qualcosa. Così ho detto “Posso provare una cosa?” […] Una pedaliera”. Sebbene la soluzione sembrasse a portata di mano, il bassista si è ben presto reso conto di non riuscirla a suonare con i piedi. “Mi sono sdraiato a terra e l’ho suonata prendendola a pugni. […] Il pezzo era finito. Il risultato, fantastico”.

Le curiosità su Paint it Black

E’ il 1966 quando i Rolling Stones pubblicano Paint it Black. Bill Wyman, sebbene entusiasta del risultato, ha un’idea brillante per rendere pieni i bassi del pezzo. Quando decide di prendere a pugni la pedaliera la band rimane perplessa, eppure Paint it Black funziona alla grande. Questa non è l’unica storia curiosa che circonda il singolo dei Rolling Stones. Nella prima edizione infatti il titolo era Paint it, Black. La variante venne fatta sopprimere ben presto dal gruppo stesso che, secondo loro, dava un connotazione razzista non voluta.

Paint it Black venne composta mentre Bill Wyman suonava l’organo. Charlie Watts cominciò ad accompagnarlo alla batteria, Brian Jones aggiunse il sitar e la chitarra acustica. Mick Jagger compose il testo mentre Keith Richards si occupò dell’assolo di chitarra elettrica. Sebbene il pezzo del 1966 sarà ufficialmente e ufficiosamente accreditato a Jagger e Richards, Bill Wyman ha sempre tenuto a sottolineare la partecipazione corale alla composizione di Paint it Black.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.