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Rolling Stones, i migliori riff secondo Keith Richards

Il celebre chitarrista Keith Richards, in una vecchia intervista del 2005 con Guitar World, ha raccontato la storia dietro la sua personale classifica dei riff dei Rolling Stones. Scopriamo quali storie ci sono dietro grandi brani come Satisfaction e Paint it Black.

Migliori riff secondo Keith Richards: 1) Satisfaction

Al primo posto della top 5 riff dei Rolling Stones c’è Satisfaction. Nella sua intervista, Keith Richards ha raccontato: “Mentre scrivevo la canzone, non avevo idea che quello sarebbe diventato il grande riff di chitarra che poi è stato. Tutto è nato nell’RCA [studio di registrazione situato a Los Angeles], quando Gibson mi permise di avere il nuovo pedale Fuzz-Tone. Col nuovo pedale provai a modificare il riff originale su cui avevo già lavorato. Creai così una demo che lasciai a Otis Ridding. Due settimane dopo sentii il pezzo alla radio. ‘No quella è solo una demo‘ dissi, ma tutti risposero che era un successo. Otis ci aveva visto giusto.”

2) Mother’s Little Helper

Il riff principale, secondo le parole di Keith Richards in quella intervista del 2005, era composta in modo da avere un suono “orientale“. Mother’s Little Helper venne scritta con una chitarra a 12 corde, che Richards utilizzò in qualche modo insieme ad un collo di bottiglia per ottenere il riff che tutti noi conosciamo.

3) Paint it Black

Brian Jones, fondatore dei Rolling Stones e co-chitarrista insieme a Richards, iniziò per primo ad utilizzare il sitar, lo strumento a corde dell’India settentrionale poi utilizzato frequentemente dalla band. Paint it Black fu uno dei brani in cui venne utilizzato lo strumento. “Lo trovai piuttosto interessante” ha dichiarato Keith Richards, “ma per quanto potessimo provarci, era una cosa che andava lasciata agli orientali.”

Bill Wyman fu determinate per il suono finale di Paint it Black. L’ex bassista del gruppo inserì i pedali degli organi, andando a creare un tipico riff dei Rolling Stones del tempo. “Ce l’avevamo nel sangue” commentò Keith.

4) Start Me Up

Ero convinto che fosse una canzone raggae” ha raccontato il chitarrista riguardo il celebre brano Start Me Up, “anche gli altri erano convinti che lo fosse”. Il brano venne suonato 45 volte nello studio musicale, e fu durante una pausa tra i vari tentativi che Keith Richards improvvisò dei riff di chitarra che poi finirono nel brano.

5) Gimme Shelter

Il riff del brano Gimme Shelter fu realizzato su una chitarra Maton acustica, “sembrava una copia del modello Gibson utilizzato da Chuck Berry” commentò Keith riguardo quella stessa chitarra. Una storia particolare, riguarda la durata di quella Maton, il cui manico si ruppe durante le registrazioni, mentre Keith stava suonando la parte finale del brano. “In un certo senso, è poetico che la chitarra morì alla fine della canzone.

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Studente universitario, appassionato di sport, cinema, scrittura e rock. Articolista di storie o aneddoti, ma in grado di scrivere notizie di ogni genere e stilare classifiche.