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Rolling Stones: i preziosi consigli di Keith Richards ai chitarristi alle prime armi

Keith Richards è il prototipo della rock star per eccellenza e, insieme al suo collega Mick Jagger e agli altri Stones, ha scritto pagine indelebili nella storia della musica. Il musicista di Dartford nella sua lunga e prolifica carriera non ha fatto altro che sperimentare e sperimentare, cercando sempre di migliorare le sue già grandi qualità e, alla fine, è diventato uno dei più grandi chitarristi al mondo. E, nonostante appaia molto disinvolto quando suona, la chitarra è uno strumento che ama veramente, uno strumento che lo ha accompagnato durante tutta la sua vita. In una recente intervista il chitarrista dei Rolling Stones ha fornito dei preziosi consigli a tutti coloro che vogliono avvicinarsi a questo strumento e, quando parla Keith Richards, bisogna solo sedersi e prendere appunti.

Il chitarrista dei Rolling Stones: “tutto ciò che volevo era suonare come Chuck Berry”

“Quando ho iniziato tutto ciò che volevo fare era suonare come Chuck Berry o Muddy Waters -ha rivelato Richard- ho pensato che se fossi riuscito in questa cosa sarei diventato l’uomo più felice al mondo. Quando poi ho scoperto di poterlo fare ho pensato ‘beh, forse ora c’è un altro scopo nella mia vita’.

Durante un’intervista per il programma televisivo Noisey, Keith Richards ha poi divulgato alcuni preziosi consigli a tutti gli aspiranti chitarristi:

“Direi che la chitarra acustica è la cosa più importante per un chitarrista per cominciare. Bisogna imparare a toccare la corda e capire cosa fa contro un tasto. Impara queste cose e potrai aggiungere tutti gli effetti che vuoi. Se vuoi essere un vero chitarrista devi partire dalle basi: un astronauta non viene catapultato direttamente nello spazio, prima bisogna costruire un razzo.”

Rolling Stones: i preziosi consigli di Keith Richards ai chitarristi alle prime armi

Richards ha poi continuato a parlare della sua educazione musicale, ricordando come suo nonno fosse un musicista professionista e come fu lui ad avvicinarlo alla chitarra. Fu proprio suo nonno, infatti, a proiettarlo verso il mondo della musica a fargli fare quel passo decisivo, quel passo che l’ha portato alla fine a diventare uno dei più grandi chitarristi al mondo.

Il chitarrista degli Stones ha poi parlato dell’importanza di essere in una band per promuovere il proprio sviluppo come chitarrista e per confrontarsi con altri artisti: “se non inizi a suonare con altre persone, potresti finire intrappolato nella tua stessa gabbia. Ad ogni modo, se posso darvi un ultimo consiglio, alla fine la cosa più importante è rimanere sempre con i piedi per terra.”

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)