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Rolling Stones: La storia del concerto che durò solo 7 minuti

I Rolling Stones sono una delle band più famose e longeve di tutti i tempi. Ad oggi, dopo quasi sessant’anni di carriera, continuano ad incendiare i palchi più prestigiosi in giro per il mondo, incantando platee oceaniche. La band capitanata dall’esplosivo Mick Jagger fu una delle prime fautrici del life style dissoluto simbolo dell’attitudine da Rocker degli anni d’oro. Sebbene gli anni all’insegna di eccessi e stravaganze di sorta sembrino un ricordo, neanche troppo lontano per i membri del gruppo, gli Stones continuano ad avere dalla loro un carisma impressionante, nonché un’esperienza che solo gli anni trascorsi tra il palco e lo studio possono dare.

C’è stato un tempo, in cui i Rolling Stones sono stati la causa di vere e proprie rivolte nei luoghi dei loro spettacoli. Va comunque detto che, negli anni della British Invasion, i tumulti tra il pubblico sembravano essere all’ordine del giorno, ma quanto accaduto nella città Newyorkese di Rochester, ebbe dell’incredibile. Fu proprio li, infatti, che il 1 novembre del 1965, i Rolling Stones eseguirono il loro concerto più breve, della durata di appena 7 minuti. In quest’articolo, scenderemo nei particolari di quel giorno particolarmente controverso.

Quando i Rolling Stones suonarono in concerto per soli 7 minuti

Quando il sipario si alzò nella notte del 1 novembre del 1965, 120 agenti dovettero intervenire per sedare le rivolte della platea in assoluto visibilio alla vista della leggendaria band di Mick Jagger, all’epoca giovanissima e pronta a salire sul tetto del mondo con la propria strabiliante opera. Lo spettacolo raccolse circa quattromila spettatori. La polizia dovette intervenire circa alle 21, dopo sole 6 canzoni eseguite. Il concerto durò più o meno 7 minuti, diventando il più breve nella carriera dei Rolling Stones. All’epoca, le Pietre Rotolanti erano al secondo tour in assoluto negli Stati Uniti e si trovavano a Rochester per promuovere il loro album Out Of Our Heads.

Il commissario William Lombard raccontò che la situazione si aggravò quando qualcuno della band cominciò a togliersi i vestiti;  promettendo una sorta di spogliarello per le giovani nel pubblico. L’unica vittima  dei tumulti del pubblico fu il detective Andrew J. Sparacino, che riportò una ferita all’occhio. Riguardo i fatti di Rochester, il chitarrista dei Rolling Stones rilasciò un’intervista in cui incolpava le dure repressioni degli agenti di polizia; definendo la cittadina troppo conservatrice e paragonando il concerto dei Rolling Stones di 7 minuti allo show tenuto poco tempo prima a Montreal in cui, a detta sua, la folla fu molto più caotica, pur non venendo punita o controllata dalle autorità. In quell’occasione, spiegò Richards, nessuno rimase ferito e lo spettacolo finì nel migliore dei modi.

 

 

 

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (email:claudio190901@gmail.com)