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Rolling Stones: la storia dell’album più sopravvalutato della band britannica

Nell’ambito della storia del rock sono diversi i prodotti che hanno trovato pubblicazione e che, allo stesso tempo, hanno fatto la storia e sono diventati celebri, indipendentemente da quale fosse e sia la qualità di questi prodotti stessi; in diverse occasioni, infatti, si è parlato di album sopravvalutati o sottovalutati, che nonostante la loro qualità hanno ottenuto dei responsi storici diversi rispetto a quanto ci si aspettasse. In altre occasioni, per quanto un album abbia avuto grande successo, è stato necessario parlare di un prodotto estremamente sopravvalutato per la sua qualità e caratura. Mick Jagger ha parlato di quale sia l’album più sopravvalutato dei Rolling Stones, nonostante questo stesso abbia fatto la storia e sia ritenuto di grande livello.

La storia di Exile on Main St., l’album più sopravvalutato dei Rolling Stones

Presentato inizialmente con il titolo Tropical Disease (“malattia tropicale”), Exile on Main St. è un album molto corposo – contiene 18 tracce divise in due dischi – che ha trovato pubblicazione nel 1972. Si tratta di un prodotto che fin dal titolo rimanda a quella condizione di esilio a cui fu costretta la formazione britannica, a causa di problemi con il fisco, quando fu costretta a trasferirsi in Francia. Fin dalla sua pubblicazione l’album è stato accolto da sentimenti contrastanti, che hanno portato in un primo momento la critica a giudicare negativamente l’operato della band, per poi ricredersi nel tempo. 

Vi riportiamo la tracklist dell’album, diviso nei quattro lati con cui è presentato:

Lato 1

  • Rocks Off – 4:32
  • Rip This Joint – 2:23
  • Shake Your Hips (Slim Harpo) – 2:59
  • Casino Boogie – 3:33
  • Tumbling Dice – 3:45

Lato 2

  • Sweet Virginia – 4:25
  • Torn and Frayed – 4:17
  • Sweet Black Angel – 2:54
  • Loving Cup – 4:23

Lato 3

  • Happy – 3:04
  • Turd on the Run – 2:37
  • Ventilator Blues (Jagger, Richards, Mick Taylor) – 3:24
  • I Just Want to See His Face – 2:52
  • Let It Loose – 5:17

Lato 4

  • All Down the Line – 3:49
  • Stop Breaking Down (Robert Johnson) – 4:34
  • Shine a Light – 4:14
  • Soul Survivor – 3:49

Le dichiarazioni di Mick Jagger su Exile on Main St.

A proposito dell’album in questione, di cui vi abbiamo precedentemente fatto menzione, Mick Jagger ha avuto modo di spiegare quali sono i motivi che l’hanno portato a parlare di un album estremamente sopravvalutato, per quanto abbia fatto la storia. Risulta essere significativo pensare ad un artista che parla in certi termini del proprio prodotto discografico, ma allo stesso tempo è sintomo di una grande maturità artistica che prescinde dall’aver realizzato un determinato prodotto, riconoscendo quali siano le sue peculiarità e quali i suoi difetti.

Vi riportiamo, a questo punto, le dichiarazioni di Mick Jagger su Exile on Main St., album da lui ritenuto come sopravvalutato: “E’ un po’ sopravvalutato, ad essere sinceri. Rispetto a Let It Bleed e Beggars Banquet, che secondo me sono migliori, non lo vedo così tematico come gli altri due. Non dico che non sia buono. Non contiene tante canzoni eccezionali come i due dischi precedenti. Penso che sia un po’ tentacolare, in questo album puoi sempre trovare altre piccole pepite che non hai sentito”. 

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.