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Rolling Stones: quando Keith Richards rimase sveglio per nove giorni di seguito

Keith Richards è senz’altro una delle personalità più ribelli della storia del rock and roll. Il chitarrista dei Rolling Stones è stato spesso alle prese con situazioni al limite e ha più volte rischiato la sua stessa vita a causa di numerosi eccessi. In particolare, il musicista ha vissuto diverse notti in bianco, molte più della maggior parte delle persone “normali”. Scopriamo insieme come ha fatto l’artista a superare numerose difficoltà e a restare con gli occhi ben aperti per la bellezza di nove giorni di seguito, senza mai andare a dormire.

Rolling Stones, una band simbolo del rock and roll ribelle

Da quando i Rolling Stones sono entrati a far parte del magico mondo della musica, qualcosa è cambiato. I loro suoni sono sempre stati caratterizzati da una ferocia fuori dal comune. I membri del gruppo, tuttavia, conducevano le loro tendenze particolare anche fuori dal palcoscenico. Un chiaro esempio è rappresentato dal chitarrista Keith Richards, che non ha mai avuto un comportamento piuttosto tranquillo. La stampa britannica non ha apprezzato particolarmente il loro modo di fare, anzi a volte cercò di incastrare la band organizzando retate da parte della polizia a causa dell’assunzione di droga. La loro immagine è sempre stata pericolosa e politicamente scorretta, in netta contrapposizione con le star degli anni ’60.

L’immagine pericolosa degli Stones rispetto ai Beatles

I media hanno a più riprese cercato di creare il dualismo tra i Rolling Stones e i Beatles. Tuttavia, i primi sono sempre stati considerati molto più ribelli dei secondi, apprezzati anche per una sorta di perfezione e precisione stilistica. Gli Stones sono stati spesso sbattuti in prima pagina per le loro feste e per l’uso frequente di droghe e alcool, che hanno contribuito a consolidare la loro immagine alternativa. Per simili motivazioni, gli adolescenti di tutto il mondo si ispirano ancora oggi al loro spirito di ribellione. Certo, i loro eccessi li hanno resi poco produttivi nella seconda metà degli anni ’70 e hanno messo a rischio la loro stessa carriera, ma Keith Richards era comunque in grado di andare avanti da solo, senza alcuna sosta.

Keith Richards e i suoi nove giorni di veglia consecutivi

Nel 1992, Keith Richards ha rilasciato un’intervista nella quale ha parlato di se stesso e della sua band. “L’adrenalina è il nostro punto di forza, il nostro aspetto più incredibile”, ha esordito il chitarrista. Quest’ultimo ha sottolineato quanto sia riuscito a restare sveglio per ben cinque giorni di fila durante la registrazione della canzone Before They Take Me Run, tratta dall’album Some Girls. Tuttavia, questo non è il record del folle Keith. “Sono stato nove giorni senza chiudere occhio”, ha affermato il musicista. “Alla fine, mi sono letteralmente addormentato in piedi. Stavo ponendo un’altra cassetta sullo scaffale e mi sentivo molto lucido. Poi mi sono girato e mi sono addormentato, cadendo contro il bordo dell’altoparlante e risvegliandomi in una pozza di sangue”. È proprio grazie alla sua grande dedizione che Keith Richards è riuscito a stare sveglio così a lungo senza fermarsi.

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Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)