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Rolling Stones, quella volta che si rifiutarono di suonare con James Brown

Quando il regista e produttore Steve Binder decise di dirigere il primo concerto rock su pellicola dedicato ai Rolling Stones, non poteva avere idea di quanto sarebbe stato importante. Il Nostro voleva fare un concerto rock a Santa Monica, negli Stati Uniti, in modo da poterlo filmare e trasmettere nei cinema statunitensi. Il nome del concerto era Teenage Awards Music International (o T.A.M.I.) e c’erano solo studenti delle scuole superiori. Gli organizzatori diedero molti biglietti gratuiti per far capire l’importanza della musica. In quell’evento però successero un sacco di cose indicibili. I Rolling Stones si rifiutarono di suonare con James Brown e fu un errore madornale.

Gli ospiti del concerto

Il regista non aveva idea che a breve il leader dei Beach Boys Brian Wilson sarebbe scomparsi e si sarebbe di fatto ritirato dal tour. Ma andiamo con ordine. Le riprese avvennero in due giorni, il 28 e 29 ottobre del 1964. Gli ospiti furono tanti: Beach Boys, Chuck Berry, Marvin Gaye, Gerry & the Pacemakers, Lesley Gore, Jan and Dean, Smokey Robinson and the Miracles, The Supremes, James Brown e i Rolling Stones. In questo concerto Keith Richards, storico chitarrista degli Stones, ammise di aver fatto il più grande errore della sua carriera, ovvero quello di non “seguire” James Brown. Pensate che il regista, per sua stessa ammissione, non sapeva nemmeno chi fosse James Brown.

Cosa dovevano fare i Rolling Stones

I Rolling Stones dovevano chiudere il live presentando l’ultimo artista in questione sul palco, ovvero James Brown. Ovviamente questi artisti non erano così famosi, il più noto all’epoca Lesley Gore, che a soli 18 anni aveva piazzato qualche singolo nella top 10 americana. Anche James Brown con la sua band, i Famous Flames, non erano così famosi, anche se il disco Live at the Apollo aveva avuto un successo enorme. Mick Jagger conosceva molto bene quell’album e sapeva quanto fosse straordinario Brown sul palco, ma nessuno lo aveva mai registrato. L’America poteva finalmente vedere in video il carisma di James Brown e lui era voglioso di accontentare il pubblico.

I problemi

Mick Jagger doveva infatti venire dopo James Brown in modo da chiudere il loro show e lasciare spazio al Re del Funk, quasi imitandolo. Mick Jagger e Keith Richards però all’inizio si rifiutarono di suonare con James Brown. James Brown era l’idolo di Mick Jagger e chiudere il concerto per lui sarebbe stato quasi un onore. Ovviamente James Brown all’inizio si risentì di questo, ma riuscì a mantenere la calma e disse “Nessuno viene dopo James Brown”. In quel momento Brown uscì, acconsentì ai Rolling Stones di chiudere il concerto ma dopo sarebbe venuto lui a dare il vero colpo di grazia.

Bellissimo?

Ovviamente fu uno spettacolo incredibile e Mick Jagger ammise: “Ho copiato tutte le sue mosse e i suoi movimenti. Ho copiato le mosse di tutti in realtà. Guardando James Brown sul palco… Quando si sposta lateralmente da un lato all’altro del palco, torcendo il piede su una gamba, l’ho copiato da lui. Ma è anche un tipo di attitudine, non solo un movimento del corpo. È una specie di atteggiamento che lui aveva sul palco. Andava copiato.”

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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.