gtag('config', 'UA-102787715-1');

Sean Connery: quella volta che interpretò un grande classico dei Beatles (video)

Il mondo del cinema è ancora sotto shock per la morte del leggendario Sean Connery, avvenuta il 31 ottobre scorso. Noto soprattutto per aver interpretato il primissimo James Bond, Connery ha partecipato ad alcuni dei più grandi film della storia del cinema: “Il nome della rosa”, “Indiana Jones e l’ultima crociata”, “Caccia ad ottobre rosso”, “Gli intoccabili”, “Assassinio sull’Orient Express”, “Robin Hood”, “La leggenda degli uomini straordinari” e tanti altri ancora. Oggi, collegando la sua figura al mondo della musica rock, vogliamo raccontarvi di quella volta che Sean Connery interpretò un grande classico dei Beatles.

L’album di cover dei Fab Four ‘In My Life’ di George Martin

Sean Connery, naturalmente, è conosciuto soprattutto per i suoi contributi al mondo del cinema. Quello che probabilmente non sapete è che il vincitore di un premio Oscar e di tre Golden Globe di origini scozzese è sempre stato un appassionato di musica. Qualche volta, infatti, Sean Connery ha provato anche ad interpretare alcuni grandi classici del rock come il brano dei BeatlesIn My Life“. Per andare ad analizzare questa storia, però, è necessario fare un passo indietro e partire dall’inizio.

Nel 1998 Sir George Martin -considerato a lungo ‘il quinto Beatles’– pubblicò “In My Life“, un album di cover dei Fab Four coinvolgendo una serie di artisti, attori e personaggi di spicco del cinema e della musica mondiale: Jeff Beck, Celine Dion, Jim Carrey, Phil Collins, Robin Williams, Bobby McFerrin e Sean Connery appunto. Scomparso l’8 marzo del 2016 all’età di 90 anni, George Martin ha giocato un ruolo fondamentale nella carriera dei Beatles, producendo alcuni loro grandi successi ed introducendoli alla musica classica.

Sean Connery: quella volta che l’attore interpretò un grande classico dei Beatles

“In My Life è una canzone molto speciale per me e dovevo includerla assolutamente nell’album -ha spiegato Martin- è come se fosse un riassunto di quella che è stata la mia vita, di tutti i miei lavori, tutte le registrazioni e tutte le persone conosciute. Alcuni sono ancora vivi, altri purtroppo sono morti, ma io li ho amati tutti, dal primo all’ultimo.”

Sull’interpretazione di Sean Connery del grande classico “In My Life” dei Beatles ha invece aggiunto: “Volevo una delle più belle voci in circolazione e la mia scelta è ricaduta su Sean Connery. Lui mi disse: “si posso farlo, posso cantarla come vuoi tu”. Ma io non volevo che cantasse, volevo che parlasse, così tutti avrebbero distinto la sua voce.”

Share

Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)