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Sex Pistols, la storia del loro primo concerto che finì in rissa

Il 6 novembre 1975, un piccolo gruppo di amanti della musica entrò nella Sala Comune della Scuola d’Arte Saint Martins. La maggior parte era lì per vedere i protagonisti della serata, Bazooka Joe, ma sarebbe stato il gruppo d’apertura, una band chiamata Sex Pistols, che avrebbe continuato a fare la storia della musica. Questa è stata la prima esibizione per la band punk emergente, composta dal cantante Johnny Rotten, dal chitarrista Steve Jones, dal batterista Paul Cook e dal bassista Glen Matlock.

Sex Pistols senza attrezzatura

Le cose non iniziarono col piede giusto, quando i Sex Pistols arrivarono ​​al soundcheck con strumenti ma senza attrezzatura. “Ci hanno implorato. Tutto quello che avevano erano le loro chitarre e volevano usare i nostri amplificatori e batteria”, ha ricordato il chitarrista di Bazooka Joe Robin Chapekar. “Ci siamo dispiaciuti per loro, ci siamo relazionati con loro, era una cosa successa a noi prima.”.

Paul Cook: “Nessuno sapeva cosa stavamo facendo!”

Durante il loro set, i Sex Pistols suonarono una serie di cover, tra cui “Substitute” degli Who, “Whatcha Gonna Do About It” degli Small Faces e “(I’m Not Your) Steppin ‘Stone”, che fu reso famoso dai Monkeys. “Ci siamo preparati e abbiamo suonato per 20 minuti”, ha ricordato Cook. “Caos totale. Nessuno di noi sapeva cosa stavamo facendo”. “Non lo dimenticherò mai”, ha aggiunto Stuart Goddard, il bassista di Bazooka Joe che in seguito ha cambiato nome ed è diventato famoso come Adam Ant. “Sembrava che non gliene fregasse un cazzo di nessuno!”.

Quante persone erano presenti?

“Fu qualcosa di selvaggio selvaggio”, ha ricordato Jones. “Ero così nervoso che ho preso un Mandrax. Quando abbiamo iniziato a suonare, il Mandrax stava facendo effetto e ho alzato l’amplificatore. Era un amplificatore da 100 watt in una piccola stanza senza palco, ed è stato fantastico. Tutti ci stavano guardando. All’epoca sembravano milioni di persone!”. Le stime della dimensione effettiva del pubblico sono variate, anche se di certo non erano milioni. La conta più probabile prevede che fossero presenti tra le 20 e le 40 persone.

Sex Pistols: come iniziò la rissa

Solo dopo poche canzoni i Sex Pistols iniziarono a rompere l’attrezzatura che avevano preso in prestito dagli headliner. “Stavo guardando dal lato del palco e Johnny Rotten si è voltato e ha iniziato a prendere a calci l’amplificatore, che dovevamo ancora finire di pagare.”, ricorda Kleinman. La sua reazione fu immediata: “Mi sono arrabbiato, sono corso sul palco e sono andato contro Rotten per impedirgli di prendere a calci la nostra attrezzatura.“.

Niente di serio

La leggenda della lotta tra Sex Pistols e Bazooka Joe è cresciuta negli anni. Mentre Kleinman ha insistito sul fatto che non era altro che una piccola colluttazione, altri affermano che si trattava di una vera e propria rissa. “Era come una di quelle risse da cortile della scuola”, ha affermato Paul Madden, un fotografo che ha assistito allo spettacolo. “L’antagonismo si era accumulato per tutto il pomeriggio, principalmente a causa del fatto che i Pistols avevano preso in prestito la attrezzatura”.

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Horus Black, al secolo Riccardo Sechi, nasce a Genova nel 1999 in una famiglia di musicisti classici. Appassionato di rock, soprattutto classic rock, cantante e musicista. Pubblica il suo primo album nel 2018. Indirizzo e-mail rsechi99@gmail.com