Simboli dei Led Zeppelin: che cosa significano?

I simboli dei Led Zeppelin

I più grandi fan dei Led Zeppelin lo sapranno sicuramente, ma uno degli aspetti fondamentali della band britannica riguarda proprio la discografia. Come molti ben sapranno, i primi quattro album della band furono pubblicati senza titolo per via di alcuni motivi legati alle case discografiche, che non accettarono di buon grado questa decisione da parte della band, temendo che ci sarebbe stata molta confusione e pochi acquisti. Così non fu e convenzionalmente gli album vengono indicati con i numeri romani: Led Zeppelin I, II, III e IV. Quanto all’ultimo di questi quattro, però, esso è conosciuto anche con altri nomi:  Four SymbolsRunesSticksZoSo. Questo per via di quattro simboli che hanno fatto la storia; si tratta dei simboli dei Led Zeppelin, tra leggenda e magia.

Zoso di Jimmy Page

Il primo – e anche più famoso – tra i simboli dei Led Zeppelin è quello di Jimmy Page. Il simbolo è stato tratto direttamente dal libro del matematico e alchimista Gerolamo Cardano, anche se è stato ridisegnato direttamente da Page. Translitterato si legge come Zoso, anche se i più attenti, nel tempo, si sono resi conto che c’è una complessa storia dietro. A partire dal 1557, infatti, prima data utile di cui si hanno notizie del simbolo, esso veniva usato per rappresentare Saturno. Il pianeta è legato ai concetti di dovere, privazione, concentrazione, vecchiaia.

Lo stesso Jimmy Page, il cui segno è proprio il Capricorno (legato particolarmente a Saturno) incarnò questi ideali e valori, legandosi anche ai concetti di ambizione e sacrificio. Non si ha la certezza di questa interpretazione, ma si è certi che fu lui il primo a proporre alla band di utilizzare una strana simbologia per il quarto album; così come raccontò in un’intervista  «[…] dopo tutti i casini avuti con i critici, ho detto agli altri che sarebbe stata una buona idea far uscire qualcosa di completamente anonimo. In un primo momento ci volevo sopra solo un unico simbolo. Poi però abbiamo deciso che, visto che era il nostro quarto album e noi eravamo in quattro, ognuno di noi poteva scegliere un proprio simbolo». 

La triquetra di John Paul Jones

L’ispirazione di John Paul Jones e John Bonham fu diversa. I due, infatti, scelsero i loro simboli ricavandoli direttamente da un antico libro di rune di Rudolph Koch, chiamato Book of signs. La triquetra di John Paul Jones è completamente diversa sia per struttura che per significato rispetto agli altri segni; si tratta di un cerchio a cui sono legate tre mandorle mistiche.

Il segno non ha una precisa interpretazione, ma le sue componenti possono spiegare il motivo per cui Jones decise di utilizzare proprio quello. La mandorla ha una storia secolare, ed era già conosciuta in India, Mesopotamia e Africa. Indicava la creazione nelle antiche culture, prima di divenire poi un simbolo legato al cristianesimo. La triquetra stessa è un simbolo cristiano, legato al concetto di trinità. Sulla base di questi concetti si basa la scelta di John Paul Jones, che voleva così intendere anche la sua capacità e versatilità musicale.

La Trinità di John Bonham

Da una trinità all’altra, anche la scelta di John Bonham ricadde sul cerchio. A questo stesso non erano più legate delle mandorle, però, ma altri due cerchi che formano, per l’appunto, tre cerchi intrecciati. Rispetto a tutti gli altri segni questo è certamente più comune: è stato scelto anche da alcune aziende o società ma il significato che Bonzo gli attribuì fu completamente diverso.

Il batterista della band scelse il segno perchè indicava sì la trinità, ma non quella intesa in ambito cristiano. Il simbolo può infatti indicare anche la trinità familiare: madre, padre e figlio. Un legame indissolubile dato dall’intrecciarsi dei tre cerchi che forse ispirava particolarmente John Bonham.

La piuma di Robert Plant

Ultimo tra i simboli dei Led Zeppelin, disegnato dallo stesso Robert Plant, è la piuma. Si tratta di un segno meno iconico rispetto agli altri tre, forse perchè di più semplice interpretazione. Le chiavi mitologiche a cui si lega la piuma inserita all’interno del cerchio sono tante; tuttavia, una prima interpretazione è anche quella più semplice e chiara: la piuma indica la scrittura, e in effetti Robert Plant si occupava proprio della maggior parte dei testi della band.

La piuma, tuttavia, potrebbe essere stata scelta anche per altri motivi. Si lega alla dea egiziana Ma’at, che indica verità, equilibrio, moralità. La mitologia egizia racconta che il cuore dei defunti (dove si pensava risiedesse l’anima) venisse pesato su una bilancia a due piatti: da un lato il cuore e dall’altro la piuma. Se il cuore risultava più leggero vuol dire che la condotta di vita era stata virtuosa. Ed è forse questo il motivo della scelta; non la ricerca di una morale austera, forse, ma di una condotta di vita notevole.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.