gtag('config', 'UA-102787715-1');

Sister Rosetta Tharpe, la pioniera del Blues e madrina del Rock’n’Roll

Rosetta Tharpe nasce a Cotton Plant, negli Stati Uniti, il 20 Marzo 1915. Considerata una pioniera del gospel e la madrina del Rock’n’Roll, ha lasciato dietro di sé un’importante eredità come cantante e chitarrista. Negli anni ’30 e ’40 del ‘900 il suo particolare sound, intriso da suggestioni spiritual e blues, ha grande diffusione. Dal primo periodo di attività si guadagna il titolo di star del gospel, “original soul sister” della musica su vinile e primogenitrice del Rock’n’Roll. Tracce della sua influenza si possono ritrovare in moltissimi musicisti fondatori del genere: Chuck Berry, Elvis Presley, Johnny Cash.

Rosetta Tharpe, madrina del Rock’n’Roll: vita e opere

Rosetta Tharpe nasce in una piantagione di cotone nell’Arkansas. La passione per la musica le viene probabilmente trasmessa dal padre, Willis Atkins, che fa il cantante. Nel 1921 la madre, Katie Bell, si separa dal marito e inizia a girare come evangelista itinerante con la Church of God in Christ. E’ lei che incoraggia e promuove le prime esibizioni di Rosetta. La donna porta la figlia nella sue predicazioni nel Sud degli Stati Uniti, presentandola come Little Rosetta Nubin, canto e chitarra miracolati. Il gospel entra così nella sua vita e le esibizioni pubbliche si susseguono durante tutto il loro pellegrinaggio. In privato Rosetta coltiva la passione per il jazz e il blues.

Nel 1934 Rosetta va in moglie al predicatore Thomas Thorpe – dal quale prende il cognome Tharpe per un errore ortografico – ma il matrimonio con l’uomo non è affatto roseo. La donna lo descrive come un tiranno e decide di separarsi da lui appena quattro anni dopo. Sempre al seguito della madre si trasferisce a New York. Proprio in quell’anno, il 31 Ottobre 1938, Rosetta registra il suo primo album in studio per la Decca Records. Le  duplici suggestioni che avevano influenzato la sua concezione della musica emergono insieme: un sound che fonde sacro e profano, i temi evangelici acquisiti dai pellegrinaggi con la madre a innovazioni personali, nate dalla scoperta del jazz e del blues.

I suoi brani, pezzi di successo che continuano ad uscire durante tutta la Second Guerra Mondiale, mettono in luce anche le sue capacità di compositrice e i suoi virtuosismi con la chitarra. Nel 1944, assieme al pianista Sammy Price, incide Strange Things Happening Every Day. E’ la prima canzone di genere gospel ad entrare nella top ten di Billboard. Va in tour con molti artisti e musicisti gospel ma negli anni ’60, con la riscoperta collettiva del blues, gira l’Europa accanto a personaggi influentissimi nel genere, come Muddy Waters.

La morte e l’eredità di Sister Rosetta Tharpe

All’inizio degli anni ’70, quando la sua fama si è ormai consolidata, Rosetta Tharpe viene colpita da un ictus. L’improvviso malore la costringe a ridurre il numero delle esibizioni. Inoltre le viene amputata una gamba a causa di alcune complicazioni aggravate dal diabete. Pochi anni dopo, nel 1973, muore il giorno prima di una registrazione che attendeva da tempo. Il suo corpo è sepolto nel cimitero di Northwood a Philadelphia. Ad oggi il lascito di Rosetta conta 7 album in studio, registrati tra il 1951 e il 1966. I suoi 4 singoli, incisi tra gli anni ’40 e ’50 conquistano buonissime posizione nella classifica US R&B. Strange Things Happening Every Day, del 1945, si aggiudica il secondo posto.

E’ pensiero comune cercare le radici del Rock’n’Roll in artisti del calibro di Elvis Presley. Eppure le fondamenta e le suggestioni che ispirano Presley vengono direttamente da Rosetta Tharpe. Una donna nera, eclettica e innovativa, e soprattutto chitarrista eccezionale in un periodo in cui non era cosa comune vedere una donna con una chitarra in mano. Rosetta prende i propri gusti musicali, le ispirazioni della sua infanzia, la commistione tra laico e profano. Fonde gospel, jazz e blues creando qualcosa che non aveva ancora un nome.

Rosetta Tharpe entra nella Rock’n’Roll Hall of Fame solo nel 2018, a differenza di tanti altri musicisti che vengono ammessi nell’anno della sua fondazione. Parliamo di Berry, James Brown, Ray Charles – solo per dirne alcuni. Sebbene Rosetta sia considerata dagli stessi esponenti del genere come la primogenitrice del Rock’n’Roll, una pioniera del blues e di uno stile chitarristico che ha influenzato molti dopo di lei, il suo lascito è stato riconosciuto tardivamente. “Chuck Berry ha preso in prestito il suo stile – dice George Brant, autore del musical “Marie e Rosetta” – e Little Richard ha detto che è lei la responsabile della sua carriera. Elvis Presley la citava fra le sue influenze e perfino Jimi Hendrix una volta ha detto che voleva solo suonare come Rosetta”.

Share

Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.