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Slash conferma: “con i Guns N’ Roses stiamo lavorando ad un nuovo disco”

Slash, al secolo Saul Hudson, è uno dei più stimati chitarristi del panorama rock. Grazie al suo percorso nei Guns N’Roses insieme ad Axl Rose e soci, si è assicurato una carriera florida e ricca di soddisfazioni. Il chitarrista, durante il periodo di quarantena forzata, non è certo rimasto con le mani in mano, anzi, non ha mai smesso di lavorare a del nuovo materiale.

Il nuovo materiale per il prossimo album dei Guns N’ Roses

Il chitarrista di Hampstead, in una recente intervista a Sweetwater, si è soffermato sul suo periodo di lockdown, specificando come abbia approfittato del momento per lavorare a del nuovo materiale da proporre ad Axl Rose e soci:

“In pratica in quel periodo di quarantena forzata ho fatto il casalingo -ha spiegato Saul Hudson- ma ho trovato anche il tempo per fare avanti e indietro tra casa e studio. Ho registrato e scritto molte cose da solo e ho sfruttato il momento per provare e sperimentare nuove cose con Duff ed Axl, abbiamo lavorato su parecchie cose. Di certo non ho fatto tanto altro, non ho collaborato con altri artisti o cose del genere. Mi sono concentrato solo ed esclusivamente a scrivere nuova musica, nuove demo e a sperimentare alcune cose con la chitarra per i Guns N’ Roses.”

Il periodo di quarantena di Slash

Slash, il cui habitat naturale è il palco, ha sofferto molto la quarantena, soprattutto dopo aver vissuto gran parte della sua vita in tour. Restare fermo tutto quel tempo, per lui, è stato molto snervante: 

“Devo essere sincero, è stato un periodo parecchio snervante. A quest’ora avremmo dovuto essere in tour. Purtroppo però, come ben sapete, il tour in programma da marzo a settembre è stato temporaneamente sospeso e riprogrammato per l’anno prossimo. Che poi, tra l’altro, non possiamo nemmeno sapere con certezza cosa potrà accadere il prossimo anno. Quindi si, è davvero frustante tutto ciò.” Ha spiegato Slash durante l’intervista per Sweetwater, aggiungendo: “In quarantena poi ho avuto a casa con me un gatto seriamente malato e, alla fine, è stata una sorta di benedizione che io fossi a casa ad occuparmi di lui. Purtroppo abbiamo dovuto seppellirlo qualche giorno fa.. Sarebbe stato tremendo se fossi stato via tutto il tempo e avessi lasciato Meegan da sola ad occuparsi del gatto. Devo ammettere che è stato bello anche trascorrere un po’ di tempo con i miei ragazzi, queste sono state le uniche soddisfazioni di questo periodo. Ad ogni modo cerco di non lamentarmi: la parte più orrenda è stata quella di restare in casa a fare lavori domestici per mesi e mesi.”

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)