Slash: Il racconto dell’overdose che lo avvicinò alla morte

Slash, nome d’arte di Saul Hudson, è considerato uno dei migliori chitarristi nel genere rock, famoso sia per la sua carriera da solista quanto per la sua militanza nei Guns N’Roses. A causa degli abusi di droghe e alcool il chitarrista ha avuto problemi cardiaci, in seguito ai quali ha dovuto sottoporsi all’impianto di un defibrillatore nel 2000. I suoi problemi iniziarono in seguito ad un overdose a cui seguì un arresto cardiaco ad inizio anni ’90. Il chitarrista dei Guns si salvò miracolosamente, come raccontato da egli stesso in una intervista con BBC Radio 5.

L’overdose di Slash

Nei primi anni ’90 Slash andò in overdose nei corridoi dell’albergo in cui si trovava, ebbe un arresto cardiaco che lo tenne privo di vita per ben 8 minuti. A causare l’overdose l’assunzione massiccia di cocaina ed eroina. Fortunatamente, i soccorritori riuscirono a rianimare il chitarrista.

Sono davvero fortunato a essere riuscito a superare quella storia e a uscirne fuori, a mantenere intatta la mia passione per la musica e a stare bene fisicamente. Mi sento davvero come se fossi stato graziato, perché sarebbe potuta andare diversamente.” ha commentato Slash ai microfoni di BBC Radio 5, riguardo l’accaduto. “Avete mai visto Casino, il film del 1995 diretto da Martin Scorsese e con protagonista Sharon Stone? Ricordate quella scena in cui lei si trova in un hotel insieme al personaggio interpretato da James Wood, sta camminando in un corridoio e poi inizia a collassare fino a morire? Ecco, a me è successa esattamente la stessa cosa.”

Ricordo ogni cosa fino a quel momento – ha continuato il chitarrista – e quando mi sono svegliato ero circondato dai paramedici e mi trovavo ancora in hotel, perché tutto è accaduto nel corridoio di un albergo. Fino a quel punto ricordo tutto, poi ho avuto come un black out. Accade una cosa precisa quando i paramedici cercano di riportarti in vita, è una specie di scossa elettrica e di luci, voci e pandemonio, è una sensazione inconfondibile. L’ho provata un paio di volte e la ricordo bene.”

Il tunnel della droga

Nonostante i numerosi problemi con l’abuso di droga, Slash è riuscito a sconfiggere i propri demoni, ed è ora pulito da molti anni. Egli stesso ha raccontato di questo percorso di rinascita: “Ho smesso nel 2006, ma non è stato affatto facile. Innanzitutto, devi fare i conti col fatto che ormai il danno è irreparabile, a causa della dipendenza o di qualsiasi altra cosa ti abbia ridotto in quello stato in cui non ti stai più divertendo, non ti senti più utile e così via. E quindi devi avere una certa lucidità, cosa molto difficile. Una volta che ci riesci, però, devi continuare a ricordare a te stesso ciò che hai vissuto, affinché tu riesca a ricominciare. Tutto quello che vuoi fare è provare a condurre un’esistenza diversa, ma per riuscirci serve tanto impegno. Non avrei fatto tutto quello che ho fatto negli ultimi 13 anni se avessi continuato in quel modo. Probabilmente non sarei qui, anzi, quasi certamente”

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Studente universitario, appassionato di sport, cinema, scrittura e rock. Articolista di storie o aneddoti, ma in grado di scrivere notizie di ogni genere e stilare classifiche.